INCONTRIVESUVIANI PERIODICO D'INFORMAZIONE E CULTURA VESUVIANA - ANNO I NUMERO XXIV

Ultime Fermate

28 Feb 2008 | Scritto da Ciro Incoronato | Rubrica: Urban... storie di periferia Stampa l\\\'articolo

  Ultima fermata a Brooklyn. Le porte si aprono e velocemente si richiudono. L’aria è rovente, sudata. Senti il caldo che ti entra dentro, ti penetra nelle ossa, ti stordisce. Fuori dalla subway tutti mi guardano strano. Che ci fa un "whitey" in un ghetto nero di Brooklyn? C’è astio, lo vedo. Il loro slang non lo conosco,  é per me una lingua misteriosa o forse misterica. Da iniziati. Da adepti di sette segrete e fuorilegge. Va a sbattere contro ogni molecola della mia carne, proiettile  pieno di  piombo che non lascia segni e ferite. Senza dare nell’occhio mi allontano, dando le spalle a tutti, fermandomi solo per restituire la palla ad un bambino che non ha l’odio dipinto sul viso come una bandiera o un distintivo. Sorride solo. Sorride e tende le mani, mentre 50 Cent rappa GET RICH OR DYE TRYN’. Lo scenario cambia. Intorno a me non ci sono più distese di casermoni popolari e insegne luccicanti al neon di Burger King e Fast food vari. C’è solo varia umanità. Pendolari, operai, nulla facenti e "sola" che si affrettano per i sottopassaggi della Circumvesuviana. Tutti drop out. Fuori. Senza punti di riferimento. Ercolano miglio d’oro. Ercolano scavi. In lontananza il Creator Vesevo si erge superbo. Indifferente. Sarà mai un’oasi felice? Un paradiso ritrovato? Un rifugio di diavoli e santi? I treni continuano a passare. Destinazione Sorrento e Poggiomarino. La sigaretta si spegne, lentamente. La lancio sui binari. Ormai si è consumato pure il filtro.  

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  1. A me è toccata la fortuna (o la sfortuna) di vederla questa trasformazione, di vederlo questo virus nero che ti è entrato nelle vene e che ora ti fa scrivere di Ercolano come qualcuno scriveva di Los Angeles. Poche righe per “vedere” - perchè credimi ti ho visto - che ti stai trasformando, ma la cosa non mi meraviglia poi più di tanto. Prima di farti venire un’ulcera di quelle che quasi stendono fatti vedere un’altra volta. Chissà se ti troverò più spesso qua sopra.

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