INCONTRIVESUVIANI PERIODICO D'INFORMAZIONE E CULTURA VESUVIANA - ANNO II NUMERO LI

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Il monastero di Santa ChiaraStampa articolo

Del centro storico abbiamo parlato diverse volte, anche perché essendo la parte più antica della città è piena di succulente storie che fanno al caso nostro. Piazza del Gesù nuovo, via San Sebastiano, San Domenico  maggiore, sono siti esoterici per eccellenza; già ho narrato della famiglia Di Sangro e dei misteri celati dietro di essa. Sempre tra Spaccanapoli e il Gesù nuovo per secoli sono esistiti luoghi di culto e, anche se oggi in tali posti non è così, continuano a vagare le anime di preti e monache che vissero lungo quelle strade.Tra piazza del Gesù nuovo e San Domenico maggiore, c’è un altro monastero, quello di Santa Chiara.Sarebbe futile sottolineare la maestosità della struttura, è un bellissimo esempio di arte gotica, la cosa che maggiormente lo caratterizza è la tranquillità che si può trovare nel chiosco, angolo di meditazione nel caos di una metropoli in continuo movimento come Napoli. A questa chiesa è legato un grande mistero: la morte della regina Giovanna I d’Angiò. Ella fu uccisa nel 1382 nel Castello di Muro da Carlo III di Durazzo. Purtroppo non venne data degna sepoltura alla regina perchè fu scomunicata dalla chiesa a causa dell’appoggio dato all’antipapa Clemente VII. Si narra che le sue spoglie siano rimaste all’interno del convento, da qui si aleggia la leggenda del suo fantasma. La sua è un’ esile figura che si aggira per i vicoletti del centro,  passeggia tenendo il capo chino; voci dicono che il suo sguardo sia mortale, ma se così fosse nessuno è restato in vita poi per raccontarlo.

 

 






Tags: Carlo III, Clemente VII, esoterismo, monastero Santa Chiara, Napoli, Napoli esoterica


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