INCONTRIVESUVIANI PERIODICO D'INFORMAZIONE E CULTURA VESUVIANA - ANNO II NUMERO LI

Scrivi a Cittadelmonte

Se Vuoi intervenire sul qualche argomento da noi trattato o semplicemente farci sapere cosa ne pensi del nostro Giornale clicca qui e ti risponderemo al più presto.
Il Direttore »

Tris di donne e abiti nuzialiStampa articolo

TRIS DI DONNE & ABITI NUZIALI di VINCENZO TERRACCIANO ITA,09.

Franco è ossessionato dal gioco. In cerca dell’ipotetica “rivincita” che lo ripagherà, consuma se stesso e la famiglia, mettendosi nelle mani della malavita. E’ un film decisamente strano. Costruisce la personalità di un perdente a vita, attorniato da figure femminili forti, che si vive come un bambino che cerca nel gioco d’azzardo la ragione di vita che ha dentro di sé. Egli è completamente deresponsabilizzato. Non esiste né famiglia, né affetto, né rispetto per sé, né per gli altri. Non esita a ricorrere alle più ridicole bugie per fare accettare agli altri il suo non vivere. Eppure, il regista, anche sceneggiatore insieme alla brava Laura Sabatino, costruisce attorno a questa figura un’aura di umanità e di complessità psicologica, con il perfetto S.Castellitto. Lo mette in confronto col figlio, che invece riesce ad essere un brillante giocatore: ma che cede di fronte a chi è più bravo di lui, e trova nel padre affetto e comprensione. E anche il confronto con la sensibile e colta figlia, è ricco di tenerezza e di sottolineature poetiche. Così anche il rapporto con la moglie, l’attrice tedesca M.Gedeck, già protagonista del bellissimo “Le vite degli altri”, ha trasporti sentimentali sinceri e profondi. La Napoli ritratta nel film non è quella scarrupata, ma linda e ordinata della piccola borghesia, alla Eduardo.






Tags: abiti nuziali, affetto, borghesia, confronto, tris, vincenzo terracciano

Altri Articoli


Ciao e Benvenuto! Se sei nuovo da queste parti, puoi iscriverti al Feed RSS oppure alla Newsletter. A presto, la Redazione


I commenti sono chiusi.

Private