INCONTRIVESUVIANI PERIODICO D'INFORMAZIONE E CULTURA VESUVIANA - ANNO I NUMERO XXIV

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Lacrime

15 Nov, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
Occhi a mandorla, grandi e espressivi. Occhi da egiziana, e basta un po' di matita nera per renderli ancora più profondi. Sono gli occhi di una donna di appena quindici anni che ha già vissuto tanto, troppo. Ingiustamente. Occhi tristi, teneri, appassionati, semplici, assenti. Disperati. Sono occhi che cercano una casa. Un futuro. Occhi che cercano stabilità in un fidanzato possessivo, o in un lavoro nei quartieri di cui accontentarsi. Occhi che hanno bisogno di condividere, anche solo il momento delle pulizie. Occhi che però vogliono anche stare soli, persi nelle lettere scritte sui loro diari. Sono affettuosi e frizzanti, ...


L’uomo in legno

8 Nov, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
Fermo tra le mura di questa stanza, ogni movimento mi sembra infinito. Mi sento lento come un bradipo, avvilito. Frustrato e osservato. La mia velocità è ridotta ai minimi termini e di forza quasi non ne ho. Sudo e arrivare alla porta mi sembra un'impresa. Due stampelle mi reggono e mi permettono ancora quantomeno di trascinarmi. Se non avessi loro non potrei muovermi. Non potrei far altro che iniziare a cadere nell'abisso, nell'immobilità totale. Sempre più profonda. Sempre più devastante. Alcune parti del mio corpo sono completamente insensibili, non hanno alcuna funzione se non quella di pesarmi. Sto cercando di ...


Chi troppo pensa, ambress’ more!

1 Nov, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
Un'evoluzione costante e progressiva. Una serie di sofferenze inutili e dettagli che avrebbe fatto bene a risparmiarsi. Da bambina già pensava a tante cose. In genere brutte. Pensava alla morte, piangeva e si disperava immaginando il momento in cui sarebbe rimasta da sola. Da grande si soffermava su tutto. Analizzava ogni cosa che le sembrasse inadeguata e ci ragionava sopra. Pensando e ripensando. Combatteva in ciò in cui credeva di credere, senza risultati. Maturando distacco, freddezza, delusione davanti alla limitatezza delle circostanze, alle diversità dell'altro. Si illudeva che qualcosa potesse cambiare, che davanti a lei ci potesse essere qualcosa di ...


Scende alla prossima?

24 Ott, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
Alle 6.30 del mattino, dietro le campagne di casa mia, percepisci ancora l'odore della notte fonda. Hai freddo e sei sola nelle strade desolate. C'è solo un bar aperto e un negozio a mo' di edicola. Solo qualche macchina che passa veloce. E nient'altro. Tu e il buio ancora quasi pesto.Hai sonno, ma quell'aria in faccia ti risveglia. Vorresti già essere a destinazione, senza dover prendere un pullman, due metro e un treno. E il pensiero di doverlo fare per forza ti angoscia inevitabilmente. Vorresti almeno cogliere le varie coincidenze, vorresti non dover aspettare tanto tempo prima di poterti spostare ...


Tre buchi

18 Ott, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
Di quel ragazzino solo quello si notava: tre enormi buchi su ogni braccio. Mi impressionai a guardarlo, a guardarli. Non ne avevo mai visti così da vicino. E me li ritrovavo così, sbattuti in faccia, di fronte a me, in una metropolitana quasi deserta.Era una sera d'estate e il ragazzino indossava uno smanicato giallo e dei pantaloncini corti. Aveva la carnagione bianco latte, era smunto e aveva gli occhi stralunati. Si muoveva lentamente ma a scatti. Era rigido e tirato. Mentre ascoltavo musica cercando di non fissare troppo, lui chiacchierava con un altro ...


Amare senza limiti

12 Ott, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
QUANDO IL VENTO DEI SOPRUSI SARÀ FINITO, LE VELE SI SPIEGHERANNO VERSO LA FELICITÀ. La posta preferita da tua padre, perchè meno affollata, sta a Scampia. Sei in macchina. C'è lo stereo acceso. A radio Subasio danno qualche vecchia canzone che nemmeno ricordi. Tuo padre parla, ma tu non hai voglia di ascoltarlo né di rispondergli. Sei annoiata e ti sembra di non arrivare più. Ti piace guardare fuori dal finestrino, ti rilassa. Ti fa sembrare più veloce il tragitto. E ti fa notare cose insolite. Cose strane per il posto in cui stanno. Cose che ti lasciano perplessa, stranita. Non ...


Ritratto di una famiglia d’oggi

4 Ott, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
Una madre, un padre. Una figlia, poi un figlio. Poi dei litigi, un divorzio e una compagna per il padre. Una sorella. Un nuovo compagno per la madre, un'altra sorella ancora. Altri litigi, botte e aggressioni reciproche. Un'altra separazione. Un ultimo compagno, con dei figli. Un ragazzino incompreso in famiglia, sensibile, immaturo, affettuoso, svogliato e irresponsabile. Va male a scuola, non gli piace studiare. Vuole solo divertirsi, guadagnare qualcosina lavorando nell'animazione, stare con gli amici, proteggerli. Salvaguardare i suoi affetti. Intervenire nelle situazioni difficili (per gli altri) e chiarire i problemi (anche quelli più stupidi) qualora ve ne fossero. Se ...


La Super Enne

26 Set, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
Mentre me lo raccontava cercavo di immaginarla quella situazione paradossale.Entri in una casa per fare doposcuola a un bambino di sette anni appena, e ci trovi l'impossibile: tutto sommerso di fuliggini. Peli di cane. Puzza di cane e di piatti sporchi. Un nonno premuroso immobilizzato in un letto. Una madre stralunata, bionda, alta, magra, polacca e bellissima. Quasi sempre assente, soprattutto di notte. Un padre alcolizzato e strafottente da poco scappato via con una brasiliana. Una “signorina” senza nome di circa settant'anni, sconosciuta e muta, quasi fosse un fantasma, probabilmente lì solo per farsi compagnia.E un bambino, magro, piccolo, innocente ...


18 anni passati

19 Set, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
Avevo circa cinque anni, abitavo in un condominio di Marano e passavo la maggior parte del mio tempo dalla vicina di casa (anziana signora sposata e senza figli). Mia madre lavorava, mio padre anche. I miei fratelli erano già troppo grandi per starmi dietro a lungo e a me bastava fingere di preparare il caffè alla signora e ascoltare i suoi proverbi baresi per stare bene. Altrettanto spesso mi capitava di stare da sola. Sentivo le voci delle signore che dal balcone chiamavano insistentemente urlando i propri figli, sentivo i figli giocare a pallone sotto al palazzo, le macchine e ...


Inutili rivolte

10 Lug, 2008 | Scritto da Bruna Maria Errico | Rubrica: Urban... storie di periferia
La decisione è stata presa ormai da tempo, e per quanto in molti ancora cercano di ribellarsi occupando le strade, urlando ai passanti (tra cui mio padre) " 'o zi', accà nun se passa!", prendendosi acapelli con quelli che tentano di spostare l'immondizia dai centri delle strade per permettere almeno alle macchine di passare, non c'è speranza: le cave saranno una discarica.E io, nonostante i tre passi che dividono casa mia dal sito, non sono contraria.E' vero, di certo non è l'ideale avere una discarica così vicina.Ma uscire e passeggiare per le strade di Marano, ogni giorno, sopportando il marciume ...