INCONTRIVESUVIANI PERIODICO D'INFORMAZIONE E CULTURA VESUVIANA - ANNO I NUMERO XXIV

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Stalking

14 Nov, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
Maria ha 29 anni, vive a Roma e come tutte le mattine, alle 8, scende da casa per recarsi a lavoro. Non sa che, stavolta, non arriverà mai nel suo ufficio, poiché ad aspettarla al primo incrocio c'è il suo ex fidanzato che la minaccia con un coltello e le impone di salire nella sua auto nera. Guida fino ad arrivare in un posto isolato, immerso nel verde. Scendono e lui, piangendo, la implora di tornare insieme. Lei è seccata ma anche abbastanza preoccupata dato il modo di fare di Luca. Lo respinge e gli dice di accompagnarla in ufficio. ...


Il giorno della civetta

8 Nov, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
“Che cos' è la mafia?...Una voce anche la mafia:che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa..Voce, voce che vaga: e rintrona le teste deboli, lasciatemelo dire...Mi addolorate, figlio mio, mi addolorate: come siciliano mi addolorate, e come uomo ragionevole quale presumo di essere...Quel che, indegnamente, rappresento, si capisce non c'entra..Ma il siciliano che io sono, e l'uomo ragionevole che presumo di essere, si ribellano a questa ingiustizia verso la Sicilia, a questa offesa alla ragione...Ci sono uomini rispettati: per le loro qualità, per il loro saper fare, per la capacità che hanno di comunicare, di crearsi immediatamente ...


La cantata dei pastori

1 Nov, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
“Sei proprio un Sarchiapone!” Spesso abbiamo pronunciato o udito questa frase per indicare una persona grossa e grassa e anche un po' stupida. Ma da dove deriva il termine Sarchiapone? Era una maschera tipicamente napoletana che rappresentava un barbiere tuttofare di umili orgini, nata agli inizi del seicento, all'epoca in cui la Commedia dell'Arte era la forma di rappresentazione teatrale più diffusa e amata dal popolo. Questi attori coinvolegano gli spettatori con la loro animosità e si esibivano nelle piazze principali delle città, ironizzando, in maniera a volte anche volgare, sui costumi e le abitudini dell'epoca. Riportiamo un canto eseguito ...


Il Vesuvio ieri e oggi

24 Ott, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
“Posteri, posteri, si tratta del vostro interesse. L'oggi illumina il domani con i suoi ammaestramenti. Ascoltate. Venti volte da che splende il sole, se non sbaglia la storia, il Vesuvio bruciò, sempre con immane sterminio di chi fu lento a scappare. Affinchè non vi trovi più incerti, vi ammonisco: questo monte ha il ventre pieno di bitume, allume, zolfo, ferro, oro, argento, salnitro e sorgenti d'acqua. Presto o tardi si accende ed erutta; ma prima geme, trema, scuote il suolo, fuma, s'arrossa, avvampa, sconvolge orrendamente l'aria, emette boati e lampi, scaccia ai confini gli abitanti. Tu allontanati finchè sei in tempo. Ecco, ...


La controra

18 Ott, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
Il tipico riposino pomeridiano estivo, a Napoli, viene denominato “a cuntrora”.Tradizionalmente, infatti, popolani e nobili, durante le ore più calde dei mesi estivi, erano soliti occupare il loro tempo libero addormentandosi per un paio d'ore. In quest'epoca moderna, invece, i ritmi lavorativi più serrati e l'invenzione della radio, del telefono, della televisione e del computer hanno comportato la perdita di quest'abitudine rinfrancante; eppure, c'è ancora chi ne fa uso e asserisce che, senza pisolino, si sente stanco per tutto il resto della giornata.Ernesto Murolo, grande poeta e drammaturgo napoletano, ha dedicato una poesia a questa utilissima usanza.   Cuntrora.   Cuntrora d'austo. P' e ...


Le credenze popolari

10 Ott, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
La nostra regione è stata sempre ricca di credenze popolari, delle quali alcune sono state mantenute sino ai nostri giorni. Alzi la mano chi, dopo aver rotto uno specchio in casa, non teme sette anni di disgrazie o chi non pone accortenza, a tavola, quando insaporisce la propria pietanza con il sale, avendo paura di rovesciarlo sulla tovaglia. Ci sono però delle usanze particolari ormai sconosciute a noi giovani, ma non per questo meno interessanti. Una credenza piuttosto disgustosa, ad esempio, era diffusa tra le giovani donne in cerca di marito. Queste signorine prendevano alcune gocce del loro sangue mestruale e lo facevano ...


Torna a maggio e torna ammore

4 Ott, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
Salvatore Di Giacomo (1860-1934) è stato uno dei più grandi poeti napoletani del secolo scorso, la cui produzione si sviluppa, per la maggior parte, in vernacolo. La lingua napoletana riesce sempre, anche con pochi versi, ad esprimere con chiarezza ed un pizzico di magia i sentimenti, a descrivere la natura e i paesaggi in modo semplice ma, allo stesso tempo, non traducibile in altre lingue. In effetti, le poesie di Di Giacomo, se vengono tradotte, perdono il ritmo e l'immediatezza di quello che vogliono comunicare. Omaggiamo, quindi, le tradizioni antiche, riportando, di seguito, una delle sue poesie più famose, datata 1885, musicata ...


A Napoli li chiamiamo chiattilli

26 Set, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
A Napoli li chiamiamo “chiattilli”, a Roma li chiamano “pariolini”, a Milano “sancarlini”. Il termine internazionale per definirli è “fashion victim”. Queste sono le nuove generazioni di adolescenti che scelgono gli amici da frequentare in base alla griffes che li contraddistinguono. Viviamo in una società dove l'apparire è essenziale. Sarà il solito luogo comune, la tipica frase fatta, purtroppo, però, è la triste verità. E' davvero preoccupante sapere che esistono persone i cui unici interessi sono scarpe, vestiti, borse e, per le quali, la preoccupazione più grande è decidere dove andare a ballare il venerdì sera. Figli di papà, viziati, ...


Il centro storico di Portici

28 Lug, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
Il centro storico di Portici comprende la zona  tra  via Arlotta , via Bellucci Sessa e via Marconi. E’ chiamato dai porticesi “il mercato” poiché è pieno zeppo di venditori ambulanti che, con le loro bancarelle, rendono quasi impossibile il passaggio alle auto e, talune volte, addirittura difficoltoso a piedi, soprattutto durante la mattina. Il mercato di Portici è, ovviamente, l’area più antica della città e, forse anche per questo, una delle più suggestive, tanto che ad osservarlo dall’alto porta quasi a ricordare un presepe a grandezza naturale. E’ davvero un peccato che un quartiere così colmo di storia si ...


La questione degli anziani

11 Lug, 2008 | Scritto da Mariangela Cuorvo | Rubrica: Pensieri parole emozioni
"Portici è un paese di anziani". Quante volte abbiamo sentito questa frase e quante volte noi stessi la ripetiamo. E' indubbiamente vero che, sul nostro territorio, parallelamente alla diminuzione del numero di giovani, gli over 65 sono ogni anno in aumento. Sarà perché le famiglie sono sempre meno numerose, sarà perché la vita si è allungata. Resta il fatto che gli anziani stanno diventando un problema per la società. Necessitano spesso di cure che i loro figli, a causa dei ritmi frenetici della quotidianità, non sempre possono fornire e, si sa, non tutti ...