Tutti gli articoli di questo redattore
8 Nov, 2008 |
Scritto da Mariangela Cuorvo
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Rubrica: Pensieri parole emozioni
“Che cos' è la mafia?...Una voce anche la mafia:che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa..Voce, voce che vaga: e rintrona le teste deboli, lasciatemelo dire...Mi addolorate, figlio mio, mi addolorate: come siciliano mi addolorate, e come uomo ragionevole quale presumo di essere...Quel che, indegnamente, rappresento, si capisce non c'entra..Ma il siciliano che io sono, e l'uomo ragionevole che presumo di essere, si ribellano a questa ingiustizia verso la Sicilia, a questa offesa alla ragione...Ci sono uomini rispettati: per le loro qualità, per il loro saper fare, per la capacità che hanno di comunicare, di crearsi immediatamente ...
Tags: generale dalla chiesa, leonardo sciascia, mafia oggi, Sicilia
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24 Ott, 2008 |
Scritto da Mariangela Cuorvo
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Rubrica: Pensieri parole emozioni
“Posteri, posteri, si tratta del vostro interesse. L'oggi illumina il domani con i suoi ammaestramenti. Ascoltate. Venti volte da che splende il sole, se non sbaglia la storia, il Vesuvio bruciò, sempre con immane sterminio di chi fu lento a scappare. Affinchè non vi trovi più incerti, vi ammonisco: questo monte ha il ventre pieno di bitume, allume, zolfo, ferro, oro, argento, salnitro e sorgenti d'acqua. Presto o tardi si accende ed erutta; ma prima geme, trema, scuote il suolo, fuma, s'arrossa, avvampa, sconvolge orrendamente l'aria, emette boati e lampi, scaccia ai confini gli abitanti. Tu allontanati finchè sei in tempo. Ecco, ...
Tags: Pensieri parole emozioni, Vesuvio
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18 Ott, 2008 |
Scritto da Mariangela Cuorvo
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Rubrica: Pensieri parole emozioni
Il tipico riposino pomeridiano estivo, a Napoli, viene denominato “a cuntrora”.Tradizionalmente, infatti, popolani e nobili, durante le ore più calde dei mesi estivi, erano soliti occupare il loro tempo libero addormentandosi per un paio d'ore. In quest'epoca moderna, invece, i ritmi lavorativi più serrati e l'invenzione della radio, del telefono, della televisione e del computer hanno comportato la perdita di quest'abitudine rinfrancante; eppure, c'è ancora chi ne fa uso e asserisce che, senza pisolino, si sente stanco per tutto il resto della giornata.Ernesto Murolo, grande poeta e drammaturgo napoletano, ha dedicato una poesia a questa utilissima usanza.
Cuntrora.
Cuntrora d'austo. P' e ...
Tags: controra, Ernesto Murolo, Pensieri parole emozioni, poeta napoletano
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4 Ott, 2008 |
Scritto da Mariangela Cuorvo
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Rubrica: Pensieri parole emozioni
Salvatore Di Giacomo (1860-1934) è stato uno dei più grandi poeti napoletani del secolo scorso, la cui produzione si sviluppa, per la maggior parte, in vernacolo. La lingua napoletana riesce sempre, anche con pochi versi, ad esprimere con chiarezza ed un pizzico di magia i sentimenti, a descrivere la natura e i paesaggi in modo semplice ma, allo stesso tempo, non traducibile in altre lingue. In effetti, le poesie di Di Giacomo, se vengono tradotte, perdono il ritmo e l'immediatezza di quello che vogliono comunicare. Omaggiamo, quindi, le tradizioni antiche, riportando, di seguito, una delle sue poesie più famose, datata 1885, musicata ...
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26 Set, 2008 |
Scritto da Mariangela Cuorvo
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Rubrica: Pensieri parole emozioni
A Napoli li chiamiamo “chiattilli”, a Roma li chiamano “pariolini”, a Milano “sancarlini”. Il termine internazionale per definirli è “fashion victim”. Queste sono le nuove generazioni di adolescenti che scelgono gli amici da frequentare in base alla griffes che li contraddistinguono. Viviamo in una società dove l'apparire è essenziale. Sarà il solito luogo comune, la tipica frase fatta, purtroppo, però, è la triste verità. E' davvero preoccupante sapere che esistono persone i cui unici interessi sono scarpe, vestiti, borse e, per le quali, la preoccupazione più grande è decidere dove andare a ballare il venerdì sera. Figli di papà, viziati, ...
Tags: chiattilli, Napoli
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28 Lug, 2008 |
Scritto da Mariangela Cuorvo
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Rubrica: Pensieri parole emozioni
Il centro storico di Portici comprende la zona tra via Arlotta , via Bellucci Sessa e via Marconi. E’ chiamato dai porticesi “il mercato” poiché è pieno zeppo di venditori ambulanti che, con le loro bancarelle, rendono quasi impossibile il passaggio alle auto e, talune volte, addirittura difficoltoso a piedi, soprattutto durante la mattina. Il mercato di Portici è, ovviamente, l’area più antica della città e, forse anche per questo, una delle più suggestive, tanto che ad osservarlo dall’alto porta quasi a ricordare un presepe a grandezza naturale. E’ davvero un peccato che un quartiere così colmo di storia si ...
Tags: Arlotta, Bellucci, fabric, Marconi, Portici
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