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	<title>Cittadelmonte Pressonline&#187; Articoli con tags come trovare il punto g  &#8211; Cittadelmonte Pressonline</title>
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	<description>Periodico telematico di cultura vesuviana</description>
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		<title>Dove si trova il punto G</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 13:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Di Donna</dc:creator>
				<category><![CDATA['A maglia d'a Salute]]></category>
		<category><![CDATA[come raggiungere l'orgasmo]]></category>
		<category><![CDATA[come trovare il punto g]]></category>
		<category><![CDATA[Dove li trova il punto g]]></category>
		<category><![CDATA[eiaculazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmo femminile]]></category>
		<category><![CDATA[punto g]]></category>

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		<description><![CDATA[Il punto G deve il suo nome all'iniziale del suo scopritore Grafenberg,&#160;il quale descrisse una regione anatomica della donna capace di determinare intensi orgasmi che possono, in alcuni casi produrre l' eiaculazione femminile. &#160; Per molti anni questa regione anatomica &#232; stata avvolta da leggende metropolitane riguardo la sua esistenza, per&#242; finalmente nel 2008&#160;un endocrinologo italiano Emmanuele A, Jannini, insieme alla sua equipe medica dell'universit&#224; dell'Aquila ha dimostrato la sua esistenza attraverso una semplice ecografia transvaginale. &#160; &#160; La ricerca[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "><big><strong>Il punto G deve il suo nome all'iniziale del suo scopritore Grafenberg</strong>,&nbsp;il quale descrisse una regione anatomica della donna capace di determinare intensi orgasmi che possono, in alcuni casi produrre l' eiaculazione femminile.</big></span></span></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "> </span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><big>Per molti anni questa regione anatomica &egrave; stata avvolta da leggende metropolitane riguardo la sua esistenza, per&ograve; finalmente nel 2008&nbsp;un endocrinologo italiano <strong>Emmanuele A, Jannini</strong>, insieme alla sua equipe medica dell'universit&agrave; dell'Aquila <strong>ha dimostrato la sua esistenza attraverso una semplice ecografia transvaginale.</strong></big></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "> </span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><big>La ricerca si &egrave; basata sull'ecografare la vagina di venti donne, di cui dieci riuscivano ad avere solo orgasmi clitoridei e altre dieci invece avevano entrambi orgasmi. Nelle ecografie si &egrave; infatti dimostrato la presenza di <strong>un'inspessimento della parete anteriore della vagina e posteriore alla vescica costituito da tessuto nervoso, che poi sarebbe la parte interna clitoridea.</strong></big></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "><big>Il risultato della ricerca pubblicato sul Journal Sexual Medicine dimostra che anche attraverso la visita ginecologica si pu&ograve; scoprire la presenza del punto G, che in molte donne rimane ignorato.</big></span></span></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; "> </span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><big>Studi successivi inoltre dimostrano che un punto G atrofico, dovuto a bassi livelli di testosterone pu&ograve; essere trattato ormonalmente, mentre la totale assenza di punto&nbsp;G viene spiegata come una variante genetica, che non deve far sentire la donna in disagio in quanto come Jannini stesso<strong> afferma non esistono due orgasmi ma &egrave; sempre lo stesso a cui si pu&ograve; arrivare mediante due interruttori diversi.</strong></big></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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