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	<title>Cittadelmonte Pressonline&#187; Articoli con tags Ercolano  &#8211; Cittadelmonte Pressonline</title>
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	<description>Periodico telematico di cultura vesuviana</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Jun 2010 12:39:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>IncontriVesuviani 2010 Fiume di Pietra Ercolano</title>
		<link>http://cittadelmonte.info/incontri-vesuviani-2010-ercolano/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 12:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri parole emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Grasso]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Acampa]]></category>
		<category><![CDATA[pietra]]></category>

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		<description><![CDATA[da un'idea di Paola Acampa e Mimmo Grasso info: Fiume di Pietra - via Osservatorio 22 - 80056 Ercolano (Na)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[da un'idea di Paola Acampa e Mimmo Grasso

info: Fiume di Pietra - via Osservatorio 22 - 80056 Ercolano (Na)

<div class="wp-caption alignnone" style="width: 659px"><a href="http://img408.imageshack.us/img408/9247/volantino2n.jpg"><img title="Incontri Vesuviani 2010 Fiume di Pietra Ercolano" src="http://img408.imageshack.us/img408/9247/volantino2n.jpg" alt="Incontri Vesuviani 2010 Fiume di Pietra Ercolano" width="649" height="925" /></a><p class="wp-caption-text">Incontri Vesuviani 2010 Fiume di Pietra Ercolano</p></div>]]></content:encoded>
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		<title>La calda estate di chi resta a casa</title>
		<link>http://cittadelmonte.info/2009/08/08/la-calda-estate-di-chi-resta-a-casa/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 08:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Giustiniano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[branco]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[minorenni]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari ed affezionati&#160;&#160;lettori, per questa settimana avevo previsto di pubblicare un editoriale dedicato agli eventi estivi all&#8217;ombra del Vesuvio. Concerti, film all&#8217;aperto, serate in discoteca, aperitivi al Granatello. Purtroppo, non scriver&#242; nulla di tutto questo. Dico &#8220;purtroppo&#8221;, perch&#233; a farmi cambiare idea &#232; sopraggiunto un episodio. Anzi, uno schiaffo. Si, proprio uno schiaffo. Cinque dita di violenza gratuita, stampate sul volto esterrefatto del nostro amico e collaboratore Luca Coppola. Cinque dita di quelle che lasciano il segno. Non solo sulla[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Cari ed affezionati&nbsp;&nbsp;lettori,</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">per questa settimana avevo previsto di pubblicare un editoriale dedicato agli eventi estivi all&rsquo;ombra del Vesuvio. Concerti, film all&rsquo;aperto, serate in discoteca, aperitivi al Granatello.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Purtroppo, non scriver&ograve; nulla di tutto questo. Dico &ldquo;purtroppo&rdquo;, perch&eacute; a farmi cambiare idea &egrave; sopraggiunto un episodio. Anzi, uno schiaffo. Si, proprio uno schiaffo. Cinque dita di violenza gratuita, stampate sul volto esterrefatto del nostro amico e collaboratore Luca Coppola. Cinque dita di quelle che lasciano il segno. Non solo sulla faccia.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Accerchiato in piena notte da un branco selvaggio di venti minorenni motorizzati, probabilmente in cerca di un diversivo che desse una soluzione alla continuit&agrave; dell&rsquo;afosa noia estiva, Luca si &egrave; visto perso. Fino a quando un &ldquo;pacchero&rdquo;, assestato con abbondante dose di &ldquo;cazzimma&rdquo;, non gli ha dato quello che Tot&ograve; chiamava &lt;&lt;il coraggio della paura&gt;&gt;. A questo punto, con la sua vecchia Fiat Panda, Luca &egrave; riuscito ad aprirsi un varco tra quella selva di scooter e ad evitare il peggio. E&rsquo; tornato a casa salvo. Con un tumido &ldquo;cinque dita&rdquo; stampato tra capo e collo.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Nell&rsquo;apprendere questa notizia &ldquo;m&rsquo;&egrave; passato &lsquo;o genio&rdquo;. &ldquo;M&rsquo;&egrave; passato &lsquo;o genio&rdquo; di parlare di serate musicali e cocktail da sorseggiare in riva al mare tra Portici e Sorrento. &ldquo;M&rsquo;&egrave; passato &lsquo;o genio&rdquo; perch&eacute; quelle cinque dita me le sono sentite addosso. E mi bruciano ancora sulla pelle. Perch&eacute; al posto di Luca potevo esserci io. Anzi, Luca sono io. E siamo Luca tutti noi. Tutti noi che vorremmo trascorrere tranquille e piacevoli serate in questa nostra bellissima provincia costiera. Tutti noi che vorremmo tornare a casa all&rsquo;alba, dopo aver parlato e scherzato con gli amici, senza correre il rischio di essere divorati da un&rsquo;orda barbarica..</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Per questo ho deciso di stravolgere completamente il contenuto dell&rsquo;editoriale programmato. Per&ograve;, lasciando invariato il titolo: &lt;&lt;La calda estate di chi resta a casa&gt;&gt;. Calda come un schiaffone che arriva improvviso in una sera di fine luglio, al confine tra Portici e San Giorgio a Cremano. Calda come il segno violaceo delle cinque dita che si &egrave; ritrovato Luca sulla faccia. Tanto calda da diventare insopportabile.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Eppure, non riesco ad esprimere una condanna senza appello per quei giovanissimi aggressori. Episodi del genere, non sono affatto rari dalle nostre parti. E&rsquo; tutta loro la colpa di questi episodi? Sono essi solo i carnefici o sono forse anche vittime di una violenza ben pi&ugrave; grande e, proprio in quanto vittime, diventano poi carnefici? E, in tutto questo, sono privi di responsabilit&agrave; coloro che ci governano a tutti i livelli? Sono privi di responsabilit&agrave; i fautori di una politica fatta di slogan e concertini, che a me tanto ricorda la &ldquo;festa, farina e forca&rdquo; di borbonica memoria, mentre i problemi reali della societ&agrave; restano perennemente irrisolti e te li ritrovi, poi, in una calda notte di fine luglio, stampati in pieno volto col segno delle cinque dita?</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Aspetto, cari lettori, di conoscere il vostro parere in merito e vi invito a scriverlo utilizzando l&rsquo;apposito spazio delle &ldquo;lettere al giornale&rdquo;.</span></span></p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Intanto, se gli schiaffoni sono il termometro di quest&rsquo;estate, a chi parte e a chi resta auguro un agosto meno caldo possibile.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Apre ad Ercolano la casa dei diritti Nelson Mandela</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 20:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[casa dei diritti]]></category>
		<category><![CDATA[clandestini]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
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		<category><![CDATA[Nino Daniele]]></category>
		<category><![CDATA[nobel per la pace]]></category>

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		<description><![CDATA[Due splendidi appartamenti sul Corso Resina, storico snodo viario di Ercolano, d&#8217;ora in poi si coloreranno di lingue e voci lontane. Lo Stato sottrae i patrimoni alla malavita per restituirli a nuova vita creando Appartamenti in vendita a Napoli E cosi viene intitolata ad un combattente per i diritti e per la libert&#224;, Nelson Mandela, Nobel per la pace classe 1918 la nuova casa dei diritti destinata ai richiedenti protezione internazionale. Nel tempo dei respingimenti sulle coste libiche dei clandestini[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Due splendidi appartamenti sul Corso Resina, storico snodo viario di Ercolano, d&rsquo;ora in poi si coloreranno di lingue e voci lontane. Lo Stato sottrae i patrimoni alla malavita per restituirli a nuova vita creando Appartamenti in vendita a Napoli
 E cosi viene intitolata ad un combattente per i diritti e per la libert&agrave;, Nelson Mandela, Nobel per la pace classe 1918 la nuova casa dei diritti destinata ai richiedenti protezione internazionale. Nel tempo dei respingimenti sulle coste libiche dei clandestini e del riproporsi dell&rsquo;annosa questione Nord &ndash; Sud del mondo che vede da quasi vent&rsquo;anni l&rsquo;Italia come un&rsquo;ancora di salvezza del Mediterraneo per donne e uomini in fuga dalla miseria e dai conflitti, nasce nei fortini di un boss attualmente detenuto al 41 bis, un rifugio e una speranza per coloro che cercano protezione da paesi lontani. Bruno e Irene sono i primi ospiti. Sono nigeriani e i loro nomi potrebbero generare qualche perplessit&agrave;. Spiegano che si chiamano cos&igrave; per la fede cattolica delle rispettive famiglie. Mostrano occhi dolci e regalano sorrisi ai flash e ai numerosi cittadini intervenuti per l&rsquo;apertura ufficiale il 18 giugno. La cerimonia di benedizione ad opera del parroco dell&rsquo;antica Chiesa di Santa Caterina ha visto il Sindaco Nino Daniele assieme all&rsquo;Assessore alle Politiche sociali Ferdinando Pirone in prima fila. Presenti nella sala da pranzo le forze dell&rsquo;ordine, alcuni rappresentanti di associazioni che si muovono sul territorio e numerosi ragazzi impegnati nella costituzione del nascente &ldquo;Forum dei Giovani&rdquo;. Alessia Russo, volontaria che lavorer&agrave; nella casa &egrave; raggiante:&lt;&lt;Non vedo l&rsquo;ora di cominciare, quando ho saputo dell&rsquo;apertura di questa casa ho deciso di effettuare qui il servizio civile. Sar&agrave; un&rsquo;esperienza bellissima&gt;&gt;. Stanze ben rifinite, quindici posti letto per grandi e bambini, mobilia nuova, la dimora si sviluppa su due piani ampli e soleggiati. Dalla finestra e dalla terrazza antistante il mare assieme agli scavi archeologici dominano lo sfondo, mentre dall&rsquo;altro lato i vecchi fabbricati del corso e il Vesuvio. L&rsquo;iniziativa di inaugurazione si &egrave; conclusa con una piccola cerimonia che sancisce un&rsquo;altra conquista dello Stato. Irene si siede, d&rsquo;altronde &egrave; in dolce attesa. &lt;&lt;A breve giunger&agrave; una famiglia dalla Siria che trover&agrave; un clima di assistenza e protezione&gt;&gt; ricorda l&rsquo;Assessore Pirone. Bruno e Irene sembrano quasi stupefatti di tanto calore, mentre ricevono baci e lunghi abbracci da tutti prima di andar via.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><a target="_blank" title="IMG_2108" href="http://static.cittadelmonte.info/img/2009/06/IMG_2108.jpg"><img alt="IMG 2108 Apre ad Ercolano la casa dei diritti Nelson Mandela" width="202" height="152" class="attachment wp-att-3049" src="http://static.cittadelmonte.info/img/2009/06/IMG_2108.jpg" title="Apre ad Ercolano la casa dei diritti Nelson Mandela" /></a>&nbsp;<a target="_blank" title="IMG_2100" href="http://static.cittadelmonte.info/img/2009/06/IMG_2100.jpg"><img alt="IMG 2100 Apre ad Ercolano la casa dei diritti Nelson Mandela" width="202" height="152" class="attachment wp-att-3048" src="http://static.cittadelmonte.info/img/2009/06/IMG_2100.jpg" title="Apre ad Ercolano la casa dei diritti Nelson Mandela" /></a>&nbsp;<a target="_blank" title="IMG_2111" href="http://static.cittadelmonte.info/img/2009/06/IMG_2111.jpg"><img alt="IMG 2111 Apre ad Ercolano la casa dei diritti Nelson Mandela" width="202" height="152" class="attachment wp-att-3047" src="http://static.cittadelmonte.info/img/2009/06/IMG_2111.jpg" title="Apre ad Ercolano la casa dei diritti Nelson Mandela" /></a></p>
<div class="imageframe alignleft" style="width:202px;">
<div class="imagecaption">&nbsp;</div>
</div>
<div class="imageframe alignleft" style="width:202px;">
<div class="imagecaption">&nbsp;</div>
</div>
<div class="imageframe alignleft" style="width:202px;">
<div class="imagecaption">&nbsp;</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Guardia Costiera pronta a muovere: sarà un “Mare Sicuro”</title>
		<link>http://cittadelmonte.info/2009/06/20/guardia-costiera-pronta-a-muovere-un-mare-sicuro/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 17:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[capitaneria di porto]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[guardia costiera]]></category>
		<category><![CDATA[Portici]]></category>
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		<category><![CDATA[Torre del Greco]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Operazione Mare Sicuro 2009 al via: anche quest&#8217;anno, a partire dal prossimo fine settimana, i militari guidati dal Capitano di Fregata Gaetano Angora pattuglieranno via mare il litorale di Torre del Greco, Ercolano e Portici per rinforzare la sorveglianza ed assicurare la massima prontezza possibile in caso di richiesta di soccorso da parte di bagnanti e diportisti; secondo il Comandante Angora&#160;&#8220;il fine rimane quello, felicemente perseguito negli scorsi anni e per il quale la Guardia Costiera corallina ha ricevuto vivo[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;Operazione Mare Sicuro 2009 al via: anche quest&rsquo;anno, a partire dal prossimo fine settimana, i militari guidati dal Capitano di Fregata Gaetano Angora pattuglieranno via mare il litorale di Torre del Greco, Ercolano e Portici per rinforzare la sorveglianza ed assicurare la massima prontezza possibile in caso di richiesta di soccorso da parte di bagnanti e diportisti; secondo il Comandante Angora&nbsp;&ldquo;il fine rimane quello, felicemente perseguito negli scorsi anni e per il quale la Guardia Costiera corallina ha ricevuto vivo apprezzamento dalla Comunit&agrave; locale: salvaguardare la vita umana a mare mettendo in campo forze a rapida attivazione ed intervento&rdquo;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;L&rsquo;operazione vede gli uomini della Guardia Costiera impegnati a garantire una serena stagione balneare con l&rsquo;effettuazione di controlli preventivi sia a mare che a terra, oltre ovviamente agli interventi di tipo repressivo che verranno attuati nei confronti di chi adotta comportamenti pericolosi ed illeciti, in grado di causare gravi incidenti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Tra i mezzi che verranno utilizzati, oltre alla Motovedetta CP549, c&rsquo;&egrave; il moderno battello pneumatico &ldquo;Bravo 64&rdquo;, benedetto solo un anno fa dal Parroco della Chiesa di Portosalvo, Don Franco Rivieccio, ed ideale per questo tipo di servizio; il gommone&nbsp; potr&agrave; infatti trasferirsi velocemente, con a bordo personale specializzato, in ogni angolo delle rive frastagliate tipiche del nostro litorale.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Non indifferenti i dati tratti dai report di attivit&agrave; che riguardano l&rsquo;impegno operativo estivo h24 della Sala Operativa della Capitaneria di porto di Torre del Greco: ogni giorno decine di chiamate (soprattutto telefoniche, o via radio) riguardanti richieste di assistenza a mare o sulle spiagge, e segnalazioni di vario genere in materia di ambiente marino ed inquinamento vengono filtrate e processate da personale opportunamente addestrato, e ad esse conseguono diverse operazioni alla settimana pianificate ed eseguite in tempo reale. Alcune di queste operazioni si concludono poi con il salvataggio di soggetti in difficolt&agrave;, la denuncia di fatti o situazioni penalmente rilevanti all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, o, a volte, con l&rsquo;elevazione di salate sanzioni; sono state oltre cinquanta le persone assistite direttamente a mare o sulle spiagge del litorale di giurisdizione solo la scorsa estate.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;L&rsquo;attivit&agrave; della Guardia Costiera corallina, tuttavia, non si limita ai soli interventi di carattere operativo, ma, come sempre, comprende la realizzazione di una profonda opera di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza vesuviana al rispetto del mare, nonch&eacute; ad una fruizione sicura e corretta di questo bene inestimabile. Nello stesso ambito si pone l&rsquo;intensificata attivit&agrave; di controllo del demanio marittimo costiero e di concreta collaborazione con i locali concessionari di stabilimenti balneari. La Capitaneria di porto svolge inoltre, da tempo, il ruolo di necessario stimolo istituzionale alle Amministrazioni locali di Torre del Greco, Ercolano, e Portici, affinch&eacute; le stesse predispongano idonei piani per la pulizia e la corretta gestione delle spiagge libere.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La Guardia Costiera invita tutti gli utenti del mare a seguire le norme di sicurezza indicate nella cosiddetta &ldquo;Ordinanza di Sicurezza Balneare&rdquo; (affissa presso gli stabilimenti balneari ed all&rsquo;albo comunale, e consultabile anche on-line nella sezione locale di Torre del Greco del sito&nbsp;</span></span><a target="_blank" href="http://www.guardiacostiera.it/"><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">www.guardiacostiera.it</span></span></a><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">), e di contattare senza esitazioni il NUMERO BLU 1530 in caso di necessit&agrave; di assistenza in mare, attivo 24 ore su 24 e gratuito sia da telefono fisso che da cellulare.&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Si ricorda come sempre che i pericoli maggiori di incidenti e malori per i bagnanti sono le congestioni dovute a bagni effettuati nelle ore immediatamente successive ai pasti meridiani, i collassi conseguenti ad una smodata esposizione ai raggi solari, i traumi successivi a pericolosi tuffi dalle scogliere, nonch&eacute; l&rsquo;effettuazione di attivit&agrave; subacquea (in apnea o con autorespiratore) senza l&rsquo;obbligatorio segnalamento (bandierina rossa con striscia diagonale bianca) che ne indica l&rsquo;attivit&agrave; ai diportisti di passaggio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Per i diportisti invece si ricorda di osservare le seguenti regole di base:</span></span></p>
<ul type="DISC">
    <li style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">assicurarsi di avere al seguito&nbsp;mezzi di comunicazione&nbsp;efficienti ed idonei al tipo di traversata, e di avere il carburante sufficiente per l&rsquo;andata ed il ritorno, considerando eventuali imprevisti, che sono sempre possibili in mare;</span></span></li>
    <li style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">controllare le dotazioni di sicurezza in relazione alla navigazione che si vuole effettivamente svolgere ed al numero di persone a bordo;</span></span></li>
    <li style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">fare attenzione ai galleggianti dei subacquei (bandiera rossa con striscia diagonale bianca) moderando la velocit&agrave; e navigando a pi&ugrave; di 100 metri di distanza;</span></span></li>
    <li style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">arieggiare il vano motore prima di mettere in moto;</span></span></li>
    <li style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">spegnere il motore e usare i remi nella fascia dei 300 metri dalla spiaggia o in specchi acquei in cui vi sono bagnanti;</span></span></li>
    <li style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">rispettare i limiti di velocit&agrave; (10 nodi entro i 500 metri dalle coste rocciose o i 1000 metri dalle spiagge);&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></li>
    <li style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">verificare lo stato di carica delle batterie, se esistenti a bordo, ed il funzionamento dell&rsquo;eventuale radiotelefono;</span></span></li>
    <li style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">consultare il bollettino meteo marino prima di intraprendere qualsiasi navigazione.</span></span></li>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Buona Estate!</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Torre del Greco, 18 giugno 2009&nbsp;</span></span></p>
</ul>]]></content:encoded>
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		<title>Un laboratorio ercolanese per le nuove classi dirigenti</title>
		<link>http://cittadelmonte.info/2009/04/18/un-laboratorio-ercolanese-per-le-nuove-classi-dirigenti/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 18:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[classe dirigente]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
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		<description><![CDATA[I manifesti affissi in citt&#224; esprimevano una volont&#224; politica nuova e inedita: &#34;Per una nuova classe dirigente&#34;. Questa la ragione fondativa &#60;&#60; di una scuola politica e non partitica >> come ama ripetere il suo coordinatore Antonio Liberti. Promossa e ospitata dalla Fondazione Cuciniello e aperta ai giovani di Ercolano,&#160;questa scuola&#160;ha gi&#224; percorso met&#224; del suo cammino all&#8217;insegna di un obiettivo ventilato pi&#249; volte da politici e opinionisti di talk show: agevolare un progressivo e salutare ricambio delle classi dirigenti.[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">I manifesti affissi in citt&agrave; esprimevano una volont&agrave; politica nuova e inedita: &quot;Per una nuova classe dirigente&quot;. Questa la ragione fondativa &lt;&lt; di una scuola politica e non partitica >> come ama ripetere il suo coordinatore Antonio Liberti. Promossa e ospitata dalla Fondazione Cuciniello e aperta ai giovani di Ercolano,&nbsp;questa scuola&nbsp;ha gi&agrave; percorso met&agrave; del suo cammino all&rsquo;insegna di un obiettivo ventilato pi&ugrave; volte da politici e opinionisti di talk show: agevolare un progressivo e salutare ricambio delle classi dirigenti. In tanti, forse troppi, ogg&nbsp;parlano di giovani, associandoli spesso al futuro come qualcosa che &egrave; di l&agrave; da venire. Ma quanti agiscono concretamente nel presente attraverso iniziative che tendano la mano verso le nuove generazioni? Con un mix di umilt&agrave; e ambizione, Antonio Liberti, consigliere comunale, afferma di aver creduto sin dal principio nel progetto che porta avanti con dedizione e passione assieme al suo staff. Un primo passo innovativo &egrave; rappresentato dall&rsquo;apertura di un&rsquo;interfaccia virtuale del Laboratorio Ercolanese sul social network del momento &ndash; Facebook &ndash; sebbene il grosso dell&rsquo;attivit&agrave; reale avvenga dal vivo, con le testimonianze senza filtro di diversi esponenti del mondo politico, sociale e istituzionale di carattere nazionale, regionale e locale che illustrano le rispettive funzioni ai giovani.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">E sono numerosi coloro che assistono alle lezioni, di variegata estrazione politica, provenienti da diverse esperienze nel mondo dell&rsquo;associazionismo, del volontariato e del lavoro, ma che hanno nell&rsquo;interesse per la conoscenza e l&rsquo;approfondimento politico un comune denominatore. Muniti di penna, block notes e cartellina, donati dal Laboratorio - a titolo totalmente gratuito &ndash; ascoltano comodamente seduti le lezioni, suddivise secondo il calendario consegnato all&rsquo;inaugurazione in 50 minuti di relazione da parte del docente o del rappresentante di un ramo istituzionale,&nbsp;e il tempo restante&nbsp; dedicato al dibattito. Lezioni frontali e&nbsp;interattive, fatte di analisi e critica, dal Parlamento alla politica estera, passando per la sanit&agrave; locale e l&rsquo;ambiente fino ai temi scottanti della scuola e del lavoro. Quasi sempre per&ograve; le domande e le riflessioni stimolate sono tante e tali da superare inevitabilmente le due ore, quando fuori &egrave; gi&agrave; buio. Gli allievi di et&agrave; diverse hanno cos&igrave; piacevolmente stravolto il protocollo dell&rsquo;ora ufficiale di lezione, costringendo Liberti ad un surplus di lavoro. Come un manager di risorse umane, lo vedi aprire ogni incontro illustrando ogni volta la composizione della scuola e gli obiettivi. Poi seduto accanto al docente di turno osserva la classe, presta attenzione agli spunti di riflessione, appunta domande e risposte sulla sua agenda blu e certifica la chiusura di ogni incontro ricordando i successivi appuntamenti. E non manca il secondo dibattito, interno ai ragazzi, all&rsquo;esterno dei locali. Un altro piccolo miracolo infatti &egrave; l&rsquo;aggregarsi di una piccola parte della meglio giovent&ugrave; cittadina che si ritrova a discutere, a confrontarsi sul mondo e sul territorio d&rsquo;appartenenza, a condividere idee e visioni alternative che potrebbero fare la differenza e lasciare il segno.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Il laboratorio costituisce senza dubbio una vera novit&agrave; che ha attirato non poca invidia in una citt&agrave; di provincia: astio che ha generato false ipotesi di supporto economico&nbsp;prive di ogni fondamento. La sua vivacit&agrave; ha piuttosto messo in moto altre citt&agrave; limitrofe, nelle quali si pensa di poter replicare l&rsquo;esperienza, suscitando vivo interesse da parte della classe politica e della societ&agrave; civile. Lezione dopo lezione &egrave; rinnovata la speranza di fare di questa classe un team di analisi e di lavoro, affinch&eacute; la scuola non rappresenti un evento estemporaneo ma costituisca la prima tappa per un percorso costruttivo di ampio respiro. Degno di nota infine l&rsquo;apprezzamento giunto dalla segreteria del Quirinale con un&rsquo;apposita missiva nella quale ci si congratula per l&rsquo;idea, l&rsquo;organizzazione dei lavori e la mission; nota che prelude un possibile futuro messaggio da parte del Capo dello Stato, da sempre legato alla sua terra.</span></span></p>]]></content:encoded>
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		<title>Al Mav una mostra sui femminielli</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 18:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Sorrentino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[mav]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Esposito]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Ci sono cose che vanno contro natura molto pi&#249; dell&#8217;omosessualit&#224;, cose che soltanto gli esseri umani riescono a fare come avere una religione o dormire in pigiama&#8221;. Con questa frase di Magnus Enquist, Professore di Etologia presso l&#8217;Universit&#224; di Stoccolma, si &#232; inaugurata mercoled&#236; 8 Aprile al Mav - Museo Archeologico Virtuale di Ercolano la mostra &#8220;TrAsmutAzioni&#8221; del fotografo napoletano Salvatore Esposito. Il percorso espositivo si compone di 31 scatti ritraenti il variegato e singolare mondo dei &#8220;femminielli&#8221;. &#160;Un[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height="154" alt="IMG 0216 Al Mav una mostra sui femminielli" width="202" align="bottom" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_0216.jpg" title="Al Mav una mostra sui femminielli" /><img height="154" alt="IMG 0217 Al Mav una mostra sui femminielli" width="202" align="bottom" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_0217.jpg" title="Al Mav una mostra sui femminielli" /><img height="154" alt="IMG 0218 Al Mav una mostra sui femminielli" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_0218.jpg" title="Al Mav una mostra sui femminielli" /><img height="154" alt="IMG 0219 Al Mav una mostra sui femminielli" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_0219.jpg" title="Al Mav una mostra sui femminielli" /><img height="154" alt="IMG 0221 Al Mav una mostra sui femminielli" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_0221.jpg" title="Al Mav una mostra sui femminielli" /><img height="154" alt="IMG 0222 Al Mav una mostra sui femminielli" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_0222.jpg" title="Al Mav una mostra sui femminielli" />&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em>&ldquo;Ci sono cose che vanno contro natura molto pi&ugrave; dell&rsquo;omosessualit&agrave;, cose che soltanto gli esseri umani riescono a fare come avere una religione o dormire in pigiama&rdquo;.</em></span></span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><em><span style="font-style: normal">Con questa frase di Magnus Enquist, Professore di Etologia presso l&rsquo;Universit&agrave; di Stoccolma, si &egrave; inaugurata mercoled&igrave; 8 Aprile al Mav - Museo Archeologico Virtuale di Ercolano la mostra &ldquo;</span></em><em>TrAsmutAzioni</em><em><span style="font-style: normal">&rdquo; del fotografo napoletano Salvatore Esposito. </span></em><span style="color: black">Il percorso espositivo si compone di 31 scatti ritraenti il variegato e singolare mondo dei &ldquo;<i>femminielli</i>&rdquo;. &nbsp;Un mondo che, a detta dell'artista, non si confonde semplicemente nell&rsquo;ormai socializzato universo omosessuale, ma che nello stesso spicca, caratterizzandosi per l&rsquo;immediatezza delle contraddizioni che il loro essere esprime e non nasconde, bens&igrave; esalta. I &ldquo;<i>femminielli</i>&rdquo; sono, pertanto, ritratti nella quotidianit&agrave; dei loro vicoli, al fine di rendere dal principio chiaro al visitatore come, in un tale contesto, sia preferibile esternare, pi&ugrave; che nascondere, la diversit&agrave;. La sua ricerca &egrave; di portare alla luce non le caratteristiche del personaggio o del luogo, quanto la loro totalit&agrave;, per cercare, in tal modo, di oltrepassare lo spesso strato di trucco che maschera i loro volti e cogliere, in seguito a un percorso interiore fatto di colloqui, racconti intimi e infine scatti fotografici, la genuinit&agrave; del loro &ldquo;io&rdquo;. Quella dell&rsquo;artista &egrave;, quindi, indiscutibilmente una visione antropocentrica, con la figura umana che, nel suo progetto fotografico, emerge e risalta con grande forza e fermezza. Nonostante ci&ograve;, per&ograve;, secondo quanto espresso anche dallo stesso Esposito, l&rsquo;opera maggiormente rappresentativa della rassegna &egrave;, senza ombra di dubbio, quella raffigurante &nbsp;l&rsquo;albero che, cresciuto a testa in gi&ugrave; in una grotta degli scavi di Baia, mostra, con pienezza di significati, l&rsquo;orgoglio dei cosiddetti &ldquo;<i>femminielli</i>&rdquo; di vivere<i> sempre da protagonisti</i> anche nelle avversit&agrave; che spesso la diversit&agrave; comporta. Per chi fosse interessato al progetto, la mostra fotografica,&nbsp;esposta presso&nbsp;la galleria del Mav tutti i giorni dalle ore 9 alle 17, sar&agrave; visitabile fino al 5 Maggio. L'ingresso &egrave; gratuito. </span></span></span></div>
<div><span style="color: black">&nbsp;</span></div>]]></content:encoded>
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		<title>Nasce ad Ercolano il Forum dei Giovani</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 21:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Forum dei Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[politiche giovanili]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 27 marzo si &#232; svolto presso il Centro Sociale &#8220;Officina della Pace&#8221; ad Ercolano il primo incontro pubblico che ha visto a confronto gruppi di giovani, rappresentanti di Associazioni giovanili e Amministrazione comunale, rappresentata per l&#8217;occasione dall&#8217;Assessore alle Politiche Giovanili Ferdinando Pirone e dal Sindaco Nino Daniele. I giovani di questo territorio vengono chiamati ad essere finalmente i protagonisti di un Forum permanente di lavoro e di idee, uno strumento che stimoli l&#8217;aggregazione e riconosca la loro presenza[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Lo scorso 27 marzo si &egrave; svolto presso il Centro Sociale &ldquo;Officina della Pace&rdquo; ad Ercolano il primo incontro pubblico che ha visto a confronto gruppi di giovani, rappresentanti di Associazioni giovanili e Amministrazione comunale, rappresentata per l&rsquo;occasione dall&rsquo;Assessore alle Politiche Giovanili Ferdinando Pirone e dal Sindaco Nino Daniele. I giovani di questo territorio vengono chiamati ad essere finalmente i protagonisti di un Forum permanente di lavoro e di idee, uno strumento che stimoli l&rsquo;aggregazione e riconosca la loro presenza attiva e propositiva in termini di idee, di proposte e di riscatto sociale. L&rsquo;Assessore ha aperto l&rsquo;incontro illustrando in breve le finalit&agrave; del Forum: promuovere iniziative di carattere culturale e sociale, perseguire indirizzi di pace e legalit&agrave;, dar vita a nuove proposte che coinvolgano i giovani in una partecipazione attiva. Uno strumento grazie al quale verr&agrave; avviata una discussione che si auspica costruttiva ed efficace con l&rsquo;Amministrazione sulle scelte che riguardano le politiche dedicate ai giovani, vera anima pulsante della citt&agrave; che, come l&rsquo;area metropolitana di Napoli, condivide un&rsquo;alta percentuale di giovanissimi. Vari gli interventi da parte dei giovani presenti (per lo pi&ugrave; rappresentanti delle associazioni del territorio come &ldquo;A Fronte Alta&rdquo;, &ldquo;l&rsquo;Altra Politica&rdquo;, &ldquo;Schema Libero&rdquo;, &quot;Legambiente&quot;) su tematiche inerenti il turismo, l&rsquo;occupazione, la vivibilit&agrave;, la necessit&agrave; di mettere in rete le energie migliori e rimboccarsi concretamente le maniche, affinch&egrave; l&rsquo;esempio possa essere trascinante per chi &egrave; disilluso e lontano dalla politica. Non sono mancati contributi e idee dei meno giovani, in particolare gli ospiti del centro anziani, con proposte di apertura ai giovani del resto d&rsquo;Europa attraverso gemellaggi che riflettono vedute intergenerazionali innovative.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Il Forum&nbsp;avr&agrave;,&nbsp;in questa fase iniziale,&nbsp;una sede presso&nbsp;Corso Resina, a pochi passi dal Municipio, nell&rsquo;appartamento confiscato alla camorra e restituito alla collettivit&agrave; con la creazione di Radio Siani, un centro che cercher&agrave; di sensibilizzare le giovani generazioni, attraverso un percorso di informazione, e musica, per dimostrare che la rinascita, unita ad un&rsquo;alternativa alla scia di sangue che miete morti, sia possibile. A detta dell&rsquo;Assessore, il Forum&nbsp;costituisce il primo mattone per una nuova idea di citt&agrave; che comprenda spazi ad hoc per la creativit&agrave; e la socializzazione giovanile. Le ragazze e i ragazzi dall&rsquo;et&agrave; compresa tra i 16 e i 29 anni potranno candidarsi agli organi interni, presentando l&rsquo;iscrizione dal 20 aprile all&rsquo;11 maggio 2009, andando a riempire una lista pubblica che si concluder&agrave; con le elezioni, che si terranno dalle 9.00 alle 19.30 presso Palazzo Borsellino in via Marconi. Gli auspici e il desiderio di una nuova stagione di democrazia partecipata e propositiva sono stati accolti dal Sindaco favorevolmente, ricordando i tanti passi avanti mossi dalla citt&agrave;, che vuole assurgere a consolidata realt&agrave; anticamorra, dando una scossa al torpore, all&rsquo;indifferenza e al freno impresso dalla pesante piovra camorristica che soffoca con i suoi tentacoli un territorio che ha ancora tanto da dire e da dare.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 12:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Coppola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Antonio Formisano vive e lavora da sempre ad Ercolano. Ci accoglie nell'ufficio del capannone dopo aver effettuato alcune consegne in mattinata col suo furgone.&#160;Ha 39 anni ben portati e lavora da quando termin&#242; la terza media. Aveva pi&#249; o meno 12 anni. Il padre praticava tutt'altro mestiere. Lavorava infatti presso gli scavi archeologici. Fu coinvolto che era ragazzino da amici pi&#249; grandi. E' riuscito cos&#236;, con pazienza e tenacia ad inserirsi nel ramo. Il primo materiale che ha toccato &#232;[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Antonio Formisano vive e lavora da sempre ad Ercolano. Ci accoglie nell'ufficio del capannone dopo aver effettuato alcune consegne in mattinata col suo furgone.&nbsp;Ha 39 anni ben portati e lavora da quando termin&ograve; la terza media. Aveva pi&ugrave; o meno 12 anni. Il padre praticava tutt'altro mestiere. Lavorava infatti presso gli scavi archeologici. Fu coinvolto che era ragazzino da amici pi&ugrave; grandi. E' riuscito cos&igrave;, con pazienza e tenacia ad inserirsi nel ramo. Il primo materiale che ha toccato &egrave; stato l'alluminio. Qualche anno dopo&nbsp;&egrave; la volta&nbsp;del ferro.&nbsp;Antonio &egrave; orgoglioso del suo mestiere che reputa&nbsp;interessante, perch&egrave; permette&nbsp;di apprendere molte cose, sebbene tante altre le abbia rubate dai <em>masti</em>. Diversi gli amici pi&ugrave; grandi che gli sono stati accanto, tra questi, non mancava chi era geloso del proprio mestiere e chi, invece, non esitava ad assisterlo e a seguirlo in caso di aiuto:&lt;&lt;Se non provi a imparare da solo, nulla e nessuno ti verr&agrave; ad insegnare>>. La sua gavetta dura tra i 7 e gli 8 anni. Il tempo di assolvere gli obblighi di leva ed Antonio, a 18 anni, cambia vita. Giovane e indipendente,&nbsp;decide di stabilirsi in proprio, aprendo un'officina di lavoro al Corso Resina. Nel frattempo il padre, fresco di pensione, ha provveduto a stargli vicino per sostenerlo nei primi tempi,&nbsp;coadiuvandolo nella gestione di quest'attivit&agrave;. Il tempo gli dar&agrave; ragione, avendo avuto modo di specializzarsi in serramenta in alluminio, prodotti singoli e legni in alluminio che includono i lavori di alluminio e di falegnameria. Dal 1991 al 2002 lavora sodo ma le richieste col tempo aumentano. Si trasferisce cos&igrave; in via Emilio Bossa, poco distante dal vecchio locale oramai divenuto troppo angusto per le esigenze di produzione. Antonio &egrave; pertanto&nbsp;fabbro e serramentista, qualifiche conseguite con le numerose domande da parte di aziende e privati relative a&nbsp;vetri particolari, di infissi per casa e lavori per balconi e finestre. Grazie alla sua bravura e' riuscito a esportare fuori&nbsp;citt&agrave; il suo lavoro, con commesse a Monfalcone, Reggio Emilia, Frosinone, Terracina, Latina. Tra coloro che necessitano della sua manodopera, anche emigrati fuori che costituiscono&nbsp;una clientela fedele. Non mancano diversi architetti cittadini che si rivolgono ad Antonio, tra cui l'Arch. Bossa, cognome abbastanza noto nel vesuviano.&nbsp;Di recente &egrave; stato a Follonica da un vecchio amico trasferitosi per realizzare degli infissi in alluminio, gli avvolgibili, ovvero quelle che in gergo sono chiamati <em>tapparelle</em>. Con piacere svolgiamo assieme un breve tour tra gli attrezzi del mestiere:&nbsp;la troncatrice, ideale&nbsp;per tagliare legno ed alluminio; il pantografo, supporta invece la realizzazione degli schemi e delle forme, delle serrature e degli incastri precisi, un tempo&nbsp;disegnati a mano. Il plasma &egrave; una macchina ad alta precisione funzionante a laser, munito di una sega che affila e sagoma il ferro. Infine c'&egrave; il trapano a colonna che conclude la carrellata&nbsp; delle macchine.&nbsp;Antonio nel tempo ha messo su famiglia. Ha due figli e una figlia ma non spera che prendano la stessa strada, conoscendo il sacrificio e l'impegno necessari per svolgere la sua mansione artigiana, nonostante non neghi che sia stata un'avventura di conoscenze nella quale si &egrave; trovato a suo agio. Precisa per&ograve; che la presenza di una certa concorrenza non agevoli di gran lunga la produttivit&agrave;. Per giunta i clienti si sono pure rivoluzionati. Da chi sprovveduto chiedeva un lavoro ignorando tutto ci&ograve; che poteva esserci dietro, si &egrave; passati ai clienti esperti di internet che conoscono gi&agrave; materiali, forme, prezzi&nbsp;e gli chiedono consigli accurati. L'aria di crisi che si respira da un p&ograve; ormai tiene banco anche da queste parti:&lt;&lt;Un tempo le commesse erano maggiori, per questo decisi di stabilirmi in un locale pi&ugrave; ampio, mentre ora la produzione &egrave; lenta, lentissima>>. Un dato su tutti testimonia quanto va affermando Antonio: lavoravano con lui 8 operai fino al mese di giugno. Oggi riesce a sostenere i costi e mandar avanti il lavoro con 5 dipendenti:&lt;&lt;Spero questo tempo passi presto, il lavoro scarseggia ma sto lavorando ad un sito web per cercare nuovi clienti on line>>. E' gi&agrave; buio quando ci congediamo e un caff&egrave; conclude lo scorcio di un tardo pomeriggio di dicembre.&nbsp;Resta l'auspicio condiviso che passata la <em>nuttata</em>, nasca una&nbsp; luce nuova per gli artigiani, autentici maestri del saper fare.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><img align="bottom" alt="img 1071 Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/img_1071.jpg" title="Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." />&nbsp;<img align="bottom" alt="img 1069 Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/img_1069.jpg" title="Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." />&nbsp;<img align="bottom" alt="img 1072 Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/img_1072.jpg" title="Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." /></p>
<p style="text-align: justify"><img align="bottom" alt="img 1073 Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/img_1073.jpg" title="Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." />&nbsp;<img align="bottom" alt="img 1074 Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/img_1074.jpg" title="Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." />&nbsp;<img align="bottom" alt="img 1070 Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/img_1070.jpg" title="Antonio fabbro e serramentista.Per servirvi." /></p>]]></content:encoded>
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		<title>I preziosi ricami di Renata</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 21:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Coppola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Annamaria Tammaro]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Tammaro]]></category>
		<category><![CDATA[arte cucito]]></category>
		<category><![CDATA[cucito]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa federcasalinghe europee]]></category>
		<category><![CDATA[Renata Orilio]]></category>
		<category><![CDATA[ricamo]]></category>
		<category><![CDATA[ricamo a mano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ercolano. Banchetti e bandierine accolgono i passanti&#160;all'ingresso degli scavi archeologici. Donne operose sistemano i prodotti di un&#8217;arte antica in un mattino decisamente freddo. E&#8217; un&#8217;iniziativa a scopo benefico quella organizzata da Annamaria Tammaro, Presidente dell&#8217;Associazione Donneuropee Federcasalinghe di Ercolano. La manifestazione, patrocinata dall&#8217;Amministrazione comunale, consiste nel proporre articoli di quell'artigianato che va lentamente scomparendo, come l&#8217;antica arte del ricamo, tramandata di madre in figlia e ancora molto diffusa nel vesuviano. La finalit&#224; &#232; decisamente nobile: i ricavati della vendita degli[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Ercolano. Banchetti e bandierine accolgono i passanti&nbsp;all'ingresso degli scavi archeologici. Donne operose sistemano i prodotti di un&rsquo;arte antica in un mattino decisamente freddo. E&rsquo; un&rsquo;iniziativa a scopo benefico quella organizzata da Annamaria Tammaro, Presidente dell&rsquo;Associazione Donneuropee Federcasalinghe di Ercolano. La manifestazione, patrocinata dall&rsquo;Amministrazione comunale, consiste nel proporre articoli di quell'artigianato che va lentamente scomparendo, come l&rsquo;antica arte del ricamo, tramandata di madre in figlia e ancora molto diffusa nel vesuviano. La finalit&agrave; &egrave; decisamente nobile: i ricavati della vendita degli oggetti saranno infatti utilizzati per acquistare doni ai bambini in condizioni economiche disagiate in occasione della prossima Befana. Un gesto d&rsquo;umanit&agrave; verso il prossimo fortemente voluto da Annamaria, donna caparbia e tenace che crede ancora nella bont&agrave; d&rsquo;animo e nella solidariet&agrave; delle persone, tratti tipici di una certa parte della napoletanit&agrave;, la pi&ugrave; verace e la pi&ugrave; antica, che troppo spesso &egrave; offuscata da un individualismo sempre pi&ugrave; sfrenato e dall&rsquo;immagine negativa&nbsp;proposta dai media. Un lungo bancone accoglie i clienti curiosi con creazioni uniche, divise tra &ldquo;prestofatti&rdquo;, ovvero lavorazioni a macchina, e lavori a mano, condotti con sapienza dalla signora Renata Orilio e dalla collega Antonietta Tammaro. Entrambe mostrano sulle dita e le mani i segni del sacrificio, le pieghe frutto della pazienza di un lavoro decennale, cos&igrave; maniacale che quasi fa a cazzotti con un mondo veloce. La madre le consigliava di continuare a studiare, ma allo stesso tempo le trasmetteva quella passione fatta di ago, ditale, una sedia e occhi spalancati sul mondo del cucito. Renata ha 17 anni quando questa smania prende forma e si sostanzia, evolvendosi in un interesse concreto, acquisendo dimestichezza nei vari attrezzi da lavoro: punteruolo, ago, telaio, forbici, forbicine, metro, disegno. Per il ricamo viene utilizzato il lino, il&nbsp;pi&ugrave; adatto tra&nbsp;i tessuti,&nbsp;ma viene usato di norma anche il cotone e la seta. Le produzioni di Renata non si contano pi&ugrave;. Ad ascoltarla non lo si direbbe:&nbsp;una donna minuta e riservata, raccolta nel suo cappellino di lana realizzato forse con le stesse mani con cui si adopera per interi giorni di lavoro, con quella deformazione professionale che, a costo di guardar doppio per la stanchezza, impone a s&eacute; stessi di ultimare il lavoro. Le produzioni esposte sono la testimonianza di un talento unico, in passato richiestissimo perch&eacute; era abitudine donare l&rsquo;artigianato fatto a mano per le feste importanti. Durante un periodo della sua vita ha lavorato collane di corallo, frontini per i capelli, accessori e complementi d&rsquo;abbigliamento per ragazze e signore. Dopo il matrimonio, ha proseguito nella sua attivit&agrave;, spaziando con la creazione di cappellini e il recupero di tende antiche. Renata ha restaurato tende e tovaglie antiche per una cara amica che lavora al mercatino di Napoli, cose dismesse che le sono state consegnate e che ha provveduto a recuperare con scrupolosit&agrave;, riportandole allo splendore originale. Si &egrave; trovata anche a riparare l&rsquo;ombrello caratteristico di qualche porporato, grazie ad un artigiano del presepe che, conoscendo le sue capacit&agrave;, si rivolse a lei con fiducia. La produzione&nbsp;di Renata e Antonietta &egrave; raccolta con ordine: corredini per neonati, camicine, centrini realizzati secondo gli antichi modelli, cuscini per sof&agrave;. Gli asciugamani ben rifiniti risaltano per il materiale di cui sono costituiti, la&nbsp;fiandra. Renata ha due figlie, di cui una ha sviluppato la setssa&nbsp;passione materna. Sono molteplici le&nbsp;sottobranche di quest&rsquo;arte. Il filet, ad esempio, &egrave; una di quelle abilit&agrave; che stanno lentamente scomparendo. Il tempo richiesto &egrave; molto per un lavoro fatto a mano con cura maniacale. L&rsquo;uncinetto invece resta un&rsquo;attivit&agrave; ancora praticata in queste zone, anche se le ragazze sono sempre meno disposte ad apprendere queste tecniche. La lavorazione dei centrini a forma esagonale, ad esempio, si struttura in varie fasi: dapprima ci si adopera singolarmente per i vari pezzi, poi si uniscono con l'uncinetto stesso e nella terza ed ultima fase si rifinisce con il punto gambero. Ci congediamo che &egrave; quasi ora di pranzo. Un assaggio dei buonissimi dolci preparati di buon mattino e un&rsquo;allegra foto di gruppo, con l&rsquo;auspicio che il tempo migliori, affinch&egrave; siano tanti i cittadini a rendere possibile un gesto d&rsquo;umanit&agrave;, avendo modo, al contempo, di apprezzare un&rsquo;arte ancora cos&igrave; viva.</span></span><span><span> </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><img alt="immagine 008 I preziosi ricami di Renata " align="bottom" src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/immagine-008.jpg" title="I preziosi ricami di Renata " />&nbsp;<img alt="immagine 001 I preziosi ricami di Renata " src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/immagine-001.jpg" title="I preziosi ricami di Renata " />&nbsp;<img alt="immagine 002 I preziosi ricami di Renata " src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/immagine-002.jpg" title="I preziosi ricami di Renata " /></p>
<p style="text-align: justify"><img alt="immagine 003 I preziosi ricami di Renata " src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/immagine-003.jpg" title="I preziosi ricami di Renata " />&nbsp;<img alt="immagine 004 I preziosi ricami di Renata " src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/immagine-004.jpg" title="I preziosi ricami di Renata " />&nbsp;<img alt="immagine 005 I preziosi ricami di Renata " align="bottom" src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/immagine-005.jpg" title="I preziosi ricami di Renata " /></p>
<p style="text-align: justify"><img alt="immagine 006 I preziosi ricami di Renata " src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/immagine-006.jpg" title="I preziosi ricami di Renata " />&nbsp;<img alt="immagine 007 I preziosi ricami di Renata " src="http://static.cittadelmonte.info/img/2008/12/immagine-007.jpg" title="I preziosi ricami di Renata " /></p>]]></content:encoded>
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		<title>La tipografia di una volta</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 21:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[I mestieri della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[biglietti da visita]]></category>
		<category><![CDATA[Corso Resina]]></category>
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		<description><![CDATA[Due signore si intrattengono accanto al banco. Sfogliano i biglietti di invito alla festa di addio al celibato del figlio e nipote: &#60;&#60;Sandro, &#232; previsto un matrimonio di 600 persone, ho bisogno delle presentazioni ma ora pensiamo un attimo al celibato&#62;&#62;. Consultano attentamente un album di biglietti di ogni forma e colore. Ne giudicano i caratteri, il contenuto, si fanno consigliare. Alle pareti sono appesi diversi quadri d&#8217;arte contemporanea che richiamano l&#8217;antico mestiere della stampa, inventato in Europa dal tedesco[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">Due signore si intrattengono accanto al banco. Sfogliano i biglietti di invito alla festa di addio al celibato del figlio e nipote: &lt;&lt;Sandro, &egrave; previsto un matrimonio di 600 persone, ho bisogno delle presentazioni ma ora pensiamo un attimo al celibato&gt;&gt;. Consultano attentamente un album di biglietti di ogni forma e colore. Ne giudicano i caratteri, il contenuto, si fanno consigliare. Alle pareti sono appesi diversi quadri d&rsquo;arte contemporanea che richiamano l&rsquo;antico mestiere della stampa, inventato in Europa dal tedesco Gutenberg col sistema della stampa a caratteri mobili, ma utilizzato probabilmente in tempi precedenti dai cinesi in forme simili. Due vecchie macchine d&rsquo;epoca fanno bella mostra di s&eacute; all&rsquo;interno del locale, assieme agli attrezzi per rimetterle in moto, tutti legati ad un pannello: martelli, pinze e giraviti. Sandro redige il testo per la signora:&lt;&lt;A che ora si sposano, alle 16.30? Bisogna scrivere le 16.00, si usa indicare mezz&rsquo;ora prima, si fidi, in tanti anni ne avr&ograve; fatti centinaia di questi biglietti&gt;&gt;. Su un mobile poco distante trovano posto alcuni barattoli di inchiostro. Antico e moderno si mescolano con una moderna stampatrice e copiatrice presente all&rsquo;ingresso. Tre bacheche di vetro mostrano i piccoli prodotti del suo lavoro: biglietti da visita, da battesimo, per ogni cerimonia e altri prototipi&nbsp;di uso comune.&nbsp;Tra i cartoncini con nomi e cognomi, spicca un vecchio biglietto ingiallito: &quot;Ristorante Bar Incantesimo&rdquo;. Sorgeva nel piazzale antistante la stazione della seggiovia, a quota 600 mt, sul Vesuvio. Il signor Alessandro Dionisi ha 57 anni ed esercita questo&nbsp;mestiere da quando ne aveva 8, andando a scuola e assistendo il pap&agrave; al pomeriggio nella prima tipografia cittadina, aperta nel lontano 1954 sul Corso Resina. Un&rsquo;attivit&agrave; che ha seguito con pazienza, imparando a manovrare le macchine e a supportare il pap&agrave;, originario di Roma, nelle sue mansioni e regalandogli nel tempo sincere soddisfazioni. Nel 1967 trasferisce il locale per motivi di spazio alla Via Winckelmann, zona centrale che consentiva maggiori spazi per operare. Ha sempre trattato ogni lavoro che avesse a che fare con la stampa e la tipografia, cercando di venire incontro ad ogni tipo di richiesta, anche le pi&ugrave; esigenti da parte di privati e commercianti: &lt;&lt;La tipografia &egrave; stampa e tutto ci&ograve; che &egrave; stampa si pu&ograve; fare&gt;&gt;. Per un periodo si &egrave; occupato anche di editoria, pubblicando un libro di poesia: &lt;&lt;Conservo ancora un articolo del &ldquo;Roma&rdquo; in cui il critico elogiava la lavorazione grafica invece di soffermarsi sul contenuto&gt;&gt;. Tra gli anni &rsquo;60 e &rsquo;70 diversi giovani hanno lavorato d&rsquo;estate e altri ancora son divenuti dipendenti a tutti gli effetti. Col tempo per&ograve; &egrave; subentrata una progressiva crisi del settore e l&rsquo;evoluzione tecnologica, bisognosa di ingenti investimenti, si &egrave; riverberata sull&rsquo;attivit&agrave;. E cos&igrave; Sandro si &egrave; ritrovato a gestire da solo il suo lavoro. Mostra con orgoglio i gioielli di famiglia, una macchina &ldquo;piana&rdquo; della Heidelberg che riporta una targa relativa ai 110 anni di produzione: 1850-1960. Il padre la acquist&ograve; seminuova nel 1968 &egrave; ad oggi &egrave; ancora perfettamente funzionante: &lt;&lt;Di modelli come questi, prodotti per realizzare grandi lavori a livello litografico, non se ne realizzano pi&ugrave;&gt;&gt;. L&rsquo;altra macchina definita &ldquo;stella&rdquo; supporta i piccoli lavori. Con la tecnologia avanzata che vede l&rsquo;affermazione della stampa digitale, le macchine sono superate, eppure sono le migliori per precisione. La cucitrice assieme all&rsquo;angolatrice&nbsp;servono a&nbsp;completare le opere. </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">La sorpresa &egrave; costituita dai quadri appesi alle pareti. Portano la firma di Alfonso Marquez, artista molto&nbsp;conosciuto,&nbsp;nato ad Ercolano nel 1927 e&nbsp;spentosi nel 1997. Realizz&ograve; due quadri per la tipografia nel 1968, di cui uno rappresenta la macchina pi&ugrave; grande, dalla quale nascono fantasiose lettere in fila, e l&rsquo;altro che&nbsp;riporta, come in&nbsp;un grande manifesto&nbsp;pubblicitario,&nbsp;le iniziali dell&rsquo;attivit&agrave;: T ed E ovvero Tipografia Ercolano. Sono tempi duri e lo avverte Sandro nella difficolt&agrave; per molti di giungere alla terza settimana, motivo che lo spinge ad assecondare la sua clientela, offrendo servizi di qualit&agrave; a costi contenuti. Ritiene quello del tipografo un mestiere in decadenza che richiede impegno e dedizione, qualit&agrave; un tempo pi&ugrave; diffuse, sebbene la recessione in atto non consentirebbe neanche di assumere dipendenti. L&rsquo;auspicio di Sandro &egrave; soltanto uno: arrivare ad ottenere almeno la pensione. &lt;&lt;C&rsquo;&egrave; aria di crisi, non si lavora pi&ugrave; come un tempo e non si produce granch&egrave;, ma tiriamo avanti con la dignit&agrave; di ogni giorno&gt;&gt;.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><img height="152" alt="IMG 1023 La tipografia di una volta" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_1023.jpg" title="La tipografia di una volta" />&nbsp;<img height="152" alt="IMG 1024 La tipografia di una volta" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_1024.jpg" title="La tipografia di una volta" />&nbsp;<img height="152" alt="IMG 1025 La tipografia di una volta" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_1025.jpg" title="La tipografia di una volta" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><img height="152" alt="IMG 1026 La tipografia di una volta" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_1026.jpg" title="La tipografia di una volta" />&nbsp;<img height="152" alt="IMG 1027 La tipografia di una volta" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_1027.jpg" title="La tipografia di una volta" />&nbsp;<img height="152" alt="IMG 1028 La tipografia di una volta" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_1028.jpg" title="La tipografia di una volta" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><img height="152" alt="IMG 1029 La tipografia di una volta" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_1029.jpg" title="La tipografia di una volta" />&nbsp;<img height="152" alt="IMG 1030 La tipografia di una volta" width="202" src="http://static.cittadelmonte.info/img/IMG_1030.jpg" title="La tipografia di una volta" /></p>
<p class="MsoNormal"><big><span><font face="Times New Roman">&nbsp;</font></span></big></p>
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