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	<title>Cittadelmonte Pressonline&#187; Articoli con tags gus van sant  &#8211; Cittadelmonte Pressonline</title>
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	<description>Periodico telematico di cultura vesuviana</description>
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		<title>Milk</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 22:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Capozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[E' quadern d'o Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[MILK&#160;di GUS VAN SANT USA, 08. Il 22 novembre 1978, Harvey Milk, il primo politico istituzionale dichiaratamente gay, viene ucciso a San Francisco, insieme al Sindaco. Il film ne narra la breve ma intensa stagione politica. &#8220;Un eroe della storia politica Usa&#8221;, cos&#236; lo definisce il regista. Ed &#232; tale, senza orpelli, senza enfasi, con una grande consapevolezza sociale e personale. Politico intelligente, dotato di un senso attento delle opportunit&#224; e della mediazione, ricco di umana sensibilit&#224;, aveva una visione[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small"><b><i><span style="font-family: Arial">MILK</span></i></b><b><span style="font-family: Arial">&nbsp;di GUS VAN SANT USA, 08.</span></b><span style="font-family: Arial"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Il 22 novembre 1978, Harvey Milk, il primo politico istituzionale dichiaratamente gay, viene ucciso a San Francisco, insieme al Sindaco. Il film ne narra la breve ma intensa stagione politica. &ldquo;Un eroe della storia politica Usa&rdquo;, cos&igrave; lo definisce il regista. Ed &egrave; tale, senza orpelli, senza enfasi, con una grande consapevolezza sociale e personale. Politico intelligente, dotato di un senso attento delle opportunit&agrave; e della mediazione, ricco di umana sensibilit&agrave;, aveva una visione lungimirante, articolata e complessa della stessa battaglia a favore dei diritti umani dei gay. Egli li inquadrava nella lotta generale per i Diritti Civili, per la solidariet&agrave; con tutti gli altri settori della popolazione deboli e discriminati: gli anziani, i bambini, gli immigrati, i neri e gli ebrei. E anche la classe operaia: lui cap&igrave; che bisognava allearsi con quanti pi&ugrave; strati possibili della popolazione, facendo uscire i gay dal ghetto e dall&rsquo;anonimato. E che solo in questo modo poteva sconfiggere l&rsquo;insidiosa campagna politica portata avanti dai settori pi&ugrave; reazionari dei politici cristiano-tradizionalisti americani per far arretrare le condizioni di esistenza stessa degli omosessuali nel paese. Crociata che trov&ograve; nel volto della cantante con aspirazioni politiche, Anita Bryant, la sua telegenica portavoce. Il regista costruisce in una visione di calviniana leggerezza, un personaggio dal profilo molto elaborato. E lo fa insieme all&rsquo;attento sceneggiatore Dustin Lance Black, anche produttore, e, soprattutto, all&rsquo;attore protagonista Sean Penn, vibrantemente calato dentro. Su lui incombe una premonizione di sacrificio estremo: che gli fa per&ograve; attraversare la sua esistenza come una testimonianza tesa tra il&nbsp; mettere in pratica le sue convinzioni e l&rsquo;annuncio utopico di una speranza. Dimensione, questa, che oltre a non venirgli mai meno, pur in mezzo alle pi&ugrave; disparate difficolt&agrave;, arricchisce la sua umanit&agrave;. Non lo rende retoricamente urlante, ma pi&ugrave; soffertamente semplice. Penn ha gi&agrave; affrontato ruoli di politico schiacciato dal potere, che lo svuota e lo trasforma una volta che l&rsquo;ha assaporato (&ldquo;Tutti gli uomini del re&rdquo; di S.Zaillian, 06): la differenza non poteva essere pi&ugrave; marcata con Milk. Il protagonista &ldquo;vive&rdquo; intimamente il movimento, ne &egrave; la personificazione pi&ugrave; efficace e generosa. Le sue ambizioni collimano con quelle della sua Comunit&agrave;. Il regista ne fa un esempio di virt&ugrave; politiche, ma non un santino, perch&eacute; lo investe di una sottile autoironia; ne coglie anche alcune fragilit&agrave;, soprattutto nei rapporti coi suoi partner. Ed eccelle nella ricostruzione della fase storica. Non &egrave; il solito Biopic, ma una testimonianza sincera, viva e presente.</span></span></p>]]></content:encoded>
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