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	<title>Cittadelmonte Pressonline&#187; Articoli con tags Pace  &#8211; Cittadelmonte Pressonline</title>
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	<description>Periodico telematico di cultura vesuviana</description>
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		<title>Lo spazio bianco</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Capozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[E' quadern d'o Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[francesca comencini]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
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		<description><![CDATA[LO SPAZIO BIANCO di FRANCESCA COMENCINI ITA,09. Maria, quarantenne single, è alle prese con una maternità prematura: sua figlia è in un’incubatrice, in “uno spazio bianco” tra la nascita e il nulla. Tratto dal bel romanzo della napoletana Valeria Parrella, è un bellissimo film. La regista, anche sceneggiatrice insieme a Federica Pontremoli, ha “scorporato” i passaggi emotivi, sganciandoli dalla levità insidiosa della parola, investendoli di una visualità-vita loro autonoma nella realtà quotidiana, materiale. Ma anch’essa come privata della pesantezza pervadente:[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[LO SPAZIO BIANCO di FRANCESCA COMENCINI ITA,09.

Maria, quarantenne single, è alle prese con una maternità prematura: sua figlia è in un’incubatrice, in “uno spazio bianco” tra la nascita e il nulla. Tratto dal bel romanzo della napoletana Valeria Parrella, è un bellissimo film. La regista, anche sceneggiatrice insieme a Federica Pontremoli, ha “scorporato” i passaggi emotivi, sganciandoli dalla levità insidiosa della parola, investendoli di una visualità-vita loro autonoma nella realtà quotidiana, materiale. Ma anch’essa come privata della pesantezza pervadente: era come illuminata dall’interno, in un ambiente fisico circostante, identificabilissimo, ma non occludente. La Napoli ricostruita è una città interna al cuore, correlata alla disperata, annaspante, ma eroica e forte volontà di vita che circonda la protagonista e la sua figlioletta; che, non a caso, è chiamata Irene, cioè “pace”, equilibrio, nuova volontà di ri-affrontare un futuro pieno di incognite.  La capacità di fare un cinema trasognato ma tangibile e intimo, nello stesso tempo, è il tratto stilistico più evidente dell’autrice. Senza l’attrice Margherita Buy, probabilmente, il film non avrebbe avuto tutte quelle consonanze e sfumature  segrete tra le due esistenze in bilico, e le altre in cerca, come il “collettivo” dei suoi studenti e delle altre mamme dell’ospedale.]]></content:encoded>
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		<title>Il nastro bianco</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Capozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[E' quadern d'o Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[anni venti]]></category>
		<category><![CDATA[cannes]]></category>
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		<description><![CDATA[“IL NASTRO BIANCO” di MICHAEL HANEKE; ITA-FRA-GER-AUSTRIA; 09. Germania, vigilia della I Guerra: in una comunità agricola apparentemente serena e ligia alle tradizioni, succedono episodi misteriosi in un crescendo di violenza. Palma D’Oro a Cannes 09, è un’opera costruita con un rigore visuale austero. Il suo bianco e nero (che in realtà è un colore “desaturato”), richiama con decisione un clima culturale, più che una scenografia, di carattere religioso. E’ un protestantesimo rigido, freddo, che solo nella sua sadica e[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[“IL NASTRO BIANCO” di MICHAEL HANEKE; ITA-FRA-GER-AUSTRIA; 09. Germania, vigilia della I Guerra: in una comunità agricola apparentemente serena e ligia alle tradizioni, succedono episodi misteriosi in un crescendo di violenza. Palma D’Oro a Cannes 09, è un’opera costruita con un rigore visuale austero. Il suo bianco e nero (che in realtà è un colore “desaturato”), richiama con decisione un clima culturale, più che una scenografia, di carattere religioso. E’ un protestantesimo rigido, freddo, che solo nella sua sadica e crudele esteriorità si rifà a Dreyer: per il resto è una componente intimamente violenta di educazione di massa all’ipocrisia e alla dissimulazione. Pur non essendo un film horror, ma un’opera di forte impianto civile e storico, costruisce entro il suo spazio vitale, un’atmosfera sospesa di orrore e di paura. E lo fa senza eccedere minimamente in enfasi, solo narrando la piana linearità dei fatti, ma lasciando chiare  tracce di tutte le congetture realisticamente ipotizzabili. Così, sembra dire il regista, si sono educati alla crudeltà collettiva quei ragazzini, in realtà vittime e poi carnefici, prossimi nazisti. Essi stanno infatti attraversando il tunnel della I Guerra Mondiale, che distruggerà quell’apparente pace campestre. Il film riecheggia, con sensibilità figurativa molto del grande cinema tedesco degli anni venti e trenta prima di Hitler.]]></content:encoded>
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		<title>Giornata mondiale della pace 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 17:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[combattere povertà]]></category>
		<category><![CDATA[costruire pace]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale pace 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, non &#232; senza un certo orgoglio che ospitiamo per la prima volta, sulle nostre pagine telematiche, un articolo del Professor Antonio Colasanto, giornalista e comunicatore di fama. Ercolanese di nascita, Colasanto &#232; anche psicologo, docente universitario ed &#232; stato consigliere nazionale e membro della commissione cultura dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, nonch&#233; direttore dell&#8217;Agenzia di Stampa&#160;Telesera. Attualmente &#232; considerato uno dei massimi esperti di socio-psicologia, comunicazione sociale e doxologia. Siamo, dunque, due volte onorati di dare spazio ai suoi contributi[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,</p>
<p><span style="font-size: small; "> </span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">non &egrave; senza un certo orgoglio che ospitiamo per la prima volta, sulle nostre pagine telematiche, un articolo del Professor Antonio Colasanto, giornalista e comunicatore di fama. Ercolanese di nascita, Colasanto &egrave; anche psicologo, docente universitario ed &egrave; stato consigliere nazionale e membro della commissione cultura dell&rsquo;Ordine dei Giornalisti, nonch&eacute; direttore dell&rsquo;Agenzia di Stampa&nbsp;Telesera. Attualmente &egrave; considerato uno dei massimi esperti di socio-psicologia, comunicazione sociale e doxologia.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "> </span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Siamo, dunque, due volte onorati di dare spazio ai suoi contributi di pensiero. In primis, perch&eacute; &egrave; un grande intellettuale. E poi, perch&eacute; &egrave; anche egli un figlio di questa nostra bella e martoriata terra vesuviana.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "> </span></p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Vi invitiamo a fare tesoro delle profonde riflessioni contenute nell&rsquo;articolo che segue e vi auguriamo buona lettura.</span></span></p>
<p style="text-align: right; "><br />
<span style="font-size: small; "><span style="font-family: Arial; ">Michele Giustiniano</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; "><b>COMBATTERE LA POVERTA&rsquo;, COSTRUIRE LA PACE</b>&nbsp;<br />
</span></span></p>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Benedetto XVI,&nbsp; con il messaggio per la Giornata mondiale della pace 2009, invita con forza e con chiarezza la comunit&agrave; internazionale a combattere la povert&agrave; nel mondo per costruire la pace.</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il messaggio del Papa, in perfetta linea di continuit&agrave; con il magistero dei suoi predecessori, mette a tema i problemi della pace e della globalizzazione.</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Papa afferma che per costruire la pace occorre combattere la povert&agrave; ,&nbsp; che offende grandemente la dignit&agrave; della persona umana e, per quanto attiene il fenomeno della globalizzazione, invita a&nbsp; considerare come il destino di un uomo&nbsp; sia legato a quello di tutti gli altri.</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Infatti il persistere di una grave condizione di miseria nel mondo favorisce o aggrava i conflitti e rende sempre pi&ugrave; difficile la costruzione della pace&nbsp;<br />
    </span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">Il Papa nel corso del messaggio svolge una attenta, profonda e articolata analisi delle&nbsp; povert&agrave; e&nbsp; denuncia con forza:</span></span></p>
</ul>
<ul type="DISC">
    <li>
    <p><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">l&rsquo;aumento del divario tra Paesi ricchi e&nbsp; poveri;</span></span></p>
    </li>
    <li>
    <p><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">la crisi alimentare caratterizzata non tanto da insufficienza di cibo quanto da difficolt&agrave; di accesso e da fenomeni speculativi;</span></span></p>
    </li>
    <li>
    <p><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">lo scandalo della sproporzione tra i problemi della povert&agrave; e le misure predisposte dalla comunit&agrave; internazionale&nbsp; per affrontarli;</span></span></p>
    </li>
    <li>
    <p><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">l&rsquo; incremento della spesa militare che rischia di provocare una corsa agli armamenti;</span></span></p>
    </li>
    <li>
    <p><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">il divario tecnologico;</span></span></p>
    </li>
    <li>
    <p><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">l&rsquo;esclusione dei Paesi poveri dai flussi commerciali mondiali;</span></span></p>
    </li>
    <li>
    <p><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">le dinamiche dei prezzi fuori controllo.</span></span></p>
    </li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: 'Courier New'; ">
<ul>
    <p align="justify"><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">Tutto questo, sostiene Benedetto XVI, concorre a livello mondiale a provocare profonde sacche di sottosviluppo e di disperazione e ad accrescere ancora di pi&ugrave; le distanze tra nord e sud del mondo.</span></span></p>
    <div>&nbsp;</div>
</ul>
</span></p>
<p><span style="font-family: 'Courier New'; "> </span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La fame nel mondo &egrave; un pugno in faccia al benessere&nbsp; dei paesi ricchi.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp;Ecco di seguito, per i nostri lettori, alcuni dati diffusi da Propaganda fide, dall&rsquo; Ilo e dalla Fao:&nbsp;<br />
    </span></span></p>
</ul>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;854 milioni di persone nel mondo soffrono la fame</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;820 milioni di poveri vivono nei paesi in via di sviluppo;</span></span></p>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp;25 milioni nei paesi in trasformazione;</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp;9 milioni nel mondo industrializzato&nbsp;<br />
    </span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L&rsquo; Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) ha segnalato che la met&agrave; dei&nbsp;&nbsp; lavoratori del mondo &ndash; 1miliardo e 400milioni di persone- guadagnano meno di 2 dollari al giorno&nbsp; e 500milioni di persone sono costrette a vivere con meno di un dollaro al giorno, al di sotto della soglia di povert&agrave;.</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;La FAO ha denunciato che la malnutrizione, che afflige&nbsp; 143 milioni di bambini nei Paesi in via di sviluppo, &egrave; la causa di almeno la met&agrave; dei 5milioni di decessi&nbsp; nell&rsquo;anno di bambini con meno di cinque anni nel mondo.&nbsp;<br />
    </span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&ldquo;Quando la povert&agrave; colpisce una famiglia &ndash; scrive il Papa - i bambini ne risultano le vittime pi&ugrave; vulnerabili: quasi la met&agrave; di coloro che vivono in povert&agrave; assoluta oggi &egrave; rappresentata da bambini. Considerare la povert&agrave; ponendosi dalla parte dei bambini induce a ritenere prioritari quegli obiettivi che li interessano pi&ugrave; direttamente come, ad esempio, la cura delle madri, l'impegno educativo, l'accesso ai vaccini, alle cure mediche e all'acqua potabile, la salvaguardia dell'ambiente e, soprattutto, l'impegno a difesa della famiglia e della stabilit&agrave; delle relazioni al suo interno.</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">Quando la famiglia si indebolisce i danni ricadono inevitabilmente sui bambini. Ove non &egrave; tutelata la dignit&agrave; della donna e della mamma, a risentirne sono ancora principalmente i figli.&rdquo;</span></span></p>
</ul>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I Paesi africani in particolare, rileva il&nbsp; messaggio per la Giornata mondiale della &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; pace, soffrono una doppia marginalizzazione : da un lato si registrano in questi Paesi i redditi pi&ugrave; bassi, e dall&rsquo;altro i prezzi dei&nbsp; prodotti agricoli e delle&nbsp; materie prime crescono meno velocemente dei prodotti&nbsp; dei Paesi ricchi.&nbsp;<br />
</span></span></p>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;I contraccolpi negativi di un sistema di scambi finanziari &ndash; osserva il Papa - a livello nazionale e globale, basati su una logica di brevissimo termine &rdquo;che non considera il bene comune sono pericolosi per tutti &ldquo;anche per chi riesce a beneficiarne durante le fasi di euforia finanziaria&rdquo;.</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il messaggio invita poi la comunit&agrave; internazionale&nbsp; a preoccuparsi&nbsp; per&nbsp; l&rsquo;andamento delle malattie panendemiche&nbsp; come la malaria, la tubercolosi, l&rsquo; Aids.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Occorre, infatti, consentire l&rsquo;accesso alle medicine da parte dei Paesi pi&ugrave; poveri con una applicazione flessibile delle regole internazionali della propriet&agrave; intellettuale e dei brevetti.</span></span></p>
</ul>
<ul>
    <p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In particolare, per quanto riguarda la lotta all&rsquo;Aids il Papa invita a farsi carico di campagne&nbsp; che educhino i giovani a una sessualit&agrave; rispondente alla dignit&agrave; della persona. Infatti, iniziative gi&agrave; adottate in tal senso, in alcuni Paesi, hanno dato buoni frutti contribuendo alla contrazione del fenomeno.&nbsp;<br />
    </span></span></p>
</ul>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; A proposito, poi, della povert&agrave; messa in relazione allo sviluppo demografico Benedetto XVI scrive: &ldquo;In conseguenza di ci&ograve;, sono in atto campagne di riduzione delle nascite, condotte a livello internazionale, anche con metodi non rispettosi n&eacute; della dignit&agrave; della donna n&eacute; del diritto dei coniugi a scegliere responsabilmente il numero dei figli e spesso, cosa anche pi&ugrave; grave, non rispettosi neppure del diritto alla vita. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povert&agrave;, costituisce in realt&agrave; l'eliminazione dei pi&ugrave; poveri tra gli esseri umani. Il Papa&nbsp; offre , quindi, alla riflessione un dato oggettivo: negli ultimi anni &ldquo;sono uscite dalla povert&agrave; popolazioni caratterizzate, peraltro, da un notevole incremento demografico.&rdquo;</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il dato ora rilevato pone in evidenza che le risorse per risolvere il problema della povert&agrave; ci sarebbero, anche in presenza di una crescita della popolazione. Inoltre, tra le nazioni sviluppate quelle con gli indici di natalit&agrave; maggiori godono di migliori potenzialit&agrave; di sviluppo. In altri termini, la popolazione sta confermandosi come una ricchezza e non come un fattore di povert&agrave;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nell'Enciclica&nbsp;</span></span><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; "><a target="_blank" href="http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/_INDEX.HTM"><font color="#663300"><i>Centesimus annus</i></font></a>, Giovanni Paolo II ammoniva circa la necessit&agrave; di &ldquo;abbandonare la mentalit&agrave; che considera i poveri &ndash; persone e popoli &ndash; come un fardello e come fastidiosi importuni, che pretendono di consumare quanto altri hanno prodotto.&rdquo; &laquo; I poveri &ndash; egli scriveva - chiedono il diritto di partecipare al godimento dei beni materiali e di mettere a frutto la loro capacit&agrave; di lavoro, creando cos&igrave; un mondo pi&ugrave; giusto e per tutti pi&ugrave; prospero &raquo; [</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nell'attuale mondo globale &egrave; sempre pi&ugrave; evidente che si costruisce la pace solo se si assicura a tutti la possibilit&agrave; di una crescita ragionevole: le distorsioni di sistemi ingiusti, infatti, prima o poi, presentano il conto a tutti. Solo la stoltezza &ndash;scrive Benedetto XVI-&nbsp; pu&ograve; quindi indurre a costruire una casa dorata, ma con attorno il deserto o il degrado. &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La globalizzazione &ndash; sostiene il documento- da sola &egrave; incapace di costruire la pace e, in molti casi, anzi, crea divisioni e conflitti. Essa rivela piuttosto un bisogno: quello di essere orientata verso un obiettivo di profonda solidariet&agrave; che miri al bene di ognuno e di tutti. In questo senso, la globalizzazione va vista come un'occasione propizia per realizzare qualcosa di importante nella lotta alla povert&agrave; e per mettere a disposizione della giustizia e della pace risorse finora impensabili.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; Da sempre la dottrina sociale della Chiesa si &egrave; interessata dei poveri&hellip;Questo allargamento della questione sociale alla globalit&agrave; va considerato nel senso non solo di un'estensione quantitativa, ma anche di un approfondimento qualitativo sull'uomo e sui bisogni della famiglia umana &hellip; Sono principi di dottrina sociale che tendono a chiarire i nessi tra povert&agrave; e globalizzazione e ad orientare l'azione verso la costruzione della pace. Tra questi principi &egrave; il caso di ricordare qui, in modo particolare &ndash; conclude Benedetto XVI - l'&laquo; amore preferenziale per i poveri &raquo; alla luce del primato della carit&agrave;, testimoniato da tutta la tradizione cristiana, a cominciare da quella della Chiesa delle origini. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</span></span><font size="3" face="Calibri"><wbr></wbr></font><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp;<span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span></span><font size="3" face="Calibri"><wbr></wbr><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><wbr></wbr><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><span style="font-family: Arial; "><span style="font-size: small; ">&nbsp;<b>Antonio Colasanto</b></span></span></font></span></span></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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