<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cittadelmonte Pressonline&#187; Articoli con tags passione  &#8211; Cittadelmonte Pressonline</title>
	<atom:link href="http://cittadelmonte.info/tag/passione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://cittadelmonte.info</link>
	<description>Periodico telematico di cultura vesuviana</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Jun 2010 12:39:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Galantuomini</title>
		<link>http://cittadelmonte.info/2008/11/27/galantuomini/</link>
		<comments>http://cittadelmonte.info/2008/11/27/galantuomini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 18:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Capozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[E' quadern d'o Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Direttore]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[sceneggiatura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cittadelmonte.info/?p=1471</guid>
		<description><![CDATA[&#160;&#8220;GALANTUOMINI&#8221; di EDUARDO WINSPEARE; ITA,08. In un paesino alle porte di Lecce, Ada, Ignazio e Fabio sono dei ragazzini amicissimi. Ognuno prender&#224; strade diverse. Ma si rincontreranno. Fabio &#232; un tossico, Ada una malavitosa,&#160;Ignazio un Pubblico Ministero. Il regista, bench&#233; col cognome inglese, nato in Germania, dove ha studiato cinema dopo essersi laureato a Firenze, &#232; profondamente legato al Salento, terra di Puglia che comprende pi&#249; province. Lui, insieme ai suoi sceneggiatori, A.Piva e A.Valenti, ed altri ancora, rappresentano una[.....]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<b><i><span style="arial: ">&ldquo;GALANTUOMINI&rdquo;</span></i></b><b><span style="arial: "> di EDUARDO WINSPEARE; ITA,08</span></b><span style="arial: ">. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small"><span style="font-family: Arial"><span><span style="arial: ">In un paesino alle porte di Lecce, Ada, Ignazio e Fabio sono dei ragazzini amicissimi. Ognuno prender&agrave; strade diverse. Ma si rincontreranno. Fabio &egrave; un tossico, Ada una malavitosa,&nbsp;Ignazio un Pubblico Ministero. Il regista, bench&eacute; col cognome inglese, nato in Germania, dove ha studiato cinema dopo essersi laureato a Firenze, &egrave; profondamente legato al Salento, terra di Puglia che comprende pi&ugrave; province. Lui, insieme ai suoi sceneggiatori, A.Piva e A.Valenti, ed altri ancora, rappresentano una vera e propria &ldquo;Apulia wave&rdquo;: un cinema che si nutre dell&rsquo;attenzione estremamente mirata alle problematiche della loro terra. In questo film, in realt&agrave; ambientato negli anni 90, si parla, sotto le spoglie di una torrida storia di passioni, della Sacra Corona Unita, la &ldquo;quarta&rdquo; mafia, propria di quei territori e l&rsquo;unica ad essere stata quasi del tutto sconfitta dallo Stato. Ma &egrave; un taglio di ricerca sociologica maturo, perch&eacute; non si sovrappone allo sviluppo dei personaggi, anzi ne aiuta a precisare le dinamiche psicologiche. Pur in un qualche modo scritte fin dalla loro appartenenza sociale e familiare, le tensioni che si creano tra loro ne mutano radicalmente le linee attese. Lo scenario sociale interseca felicemente le vicende individuali, con guizzi di profonda e raffinata penetrazione chiaroscurale psicologica. La ragazza, divenuta un boss della &ldquo;Sacra&rdquo;, situazione anomala nelle altre mafie, ma in questa documentata pi&ugrave; volte, mantiene sempre, insieme alla ferocia necessaria a restare al suo posto, anche un costante briciolo di umanit&agrave;. Lo&nbsp;si vede sia nei rapporti col figlio, che in quella crisi di pianto, quando il suo gregario, la consola paternamente. Ma &egrave; la scelta dell&rsquo;attrice Donatella Finocchiaro, premiata al Roma Fest 08, ad essere valida. La sua &ldquo;stordente sensualit&agrave;&rdquo; (V.Caprara) la fa diventare anche indifesa, una&nbsp; specie di vittima predestinata della passione per Fabio, come si vede nel sottofinale. Questa passione, tenuta sottotraccia dalle convenzioni e dalle vicissitudini, finalmente pu&ograve; esplodere, lasciando i due dimentichi e come in bal&igrave;a della passione stessa. Ma i destini riprendono i loro corsi. Siamo chiaramente dalle parti del grande M&eacute;l&ograve; americano e francese &nbsp;degli anni 30 e 40, perch&eacute; l&rsquo;atmosfera psicologica delle scelte &egrave; costruita con grande cura delle motivazioni e&nbsp;del loro lento ma ineluttabile dispiegarsi. La sceneggiatura &egrave; ottima. Il regista sa costruire, insieme al bravo direttore delle fotografia Paolo Carnera, il giusto paesaggio visivo. Anzi, la prolungata collaborazione tra i due fa in modo che ci sia come un trepido respiro cromatico su quelle terre e citt&agrave;, da loro conosciute e profondamente amate. </span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cittadelmonte.info/2008/11/27/galantuomini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Donne, è arrivato l’arrotino</title>
		<link>http://cittadelmonte.info/2008/06/16/donne-e-arrivato-arrotino/</link>
		<comments>http://cittadelmonte.info/2008/06/16/donne-e-arrivato-arrotino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 15:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Coppola</dc:creator>
				<category><![CDATA[I mestieri della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[arrotino]]></category>
		<category><![CDATA[artigiano]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Stasio]]></category>
		<category><![CDATA[coltelli]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[forbici]]></category>
		<category><![CDATA[mestiere]]></category>
		<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cittadelmonte.info/?p=295</guid>
		<description><![CDATA[< <Donne, è arrivato l’arrotino>>. Quante volte abbiamo ascoltato questo messaggio registrato di buon mattino. Una voce amica che risuona da decenni nelle vie e nelle piazze di ogni paese dello stivale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino1.JPG"><img width="182" height="137" align="left" alt=" Donne, è arrivato l’arrotino" src="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino1.JPG" title="Donne, è arrivato l’arrotino" /></a><a href="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino2.JPG"><img width="182" height="137" align="right" alt=" Donne, è arrivato l’arrotino" src="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino2.JPG" title="Donne, è arrivato l’arrotino" /></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">&lt;&lt;Donne, &egrave; arrivato  l&rsquo;arrotino&gt;&gt;. Quante volte abbiamo ascoltato questo messaggio registrato  di buon mattino. Una voce amica che risuona da decenni nelle vie e nelle piazze  di ogni paese dello stivale. Lo vedi arrivare in apecar o furgoncini fiorino con  un altoparlante che annuncia alle massaie:<i>&lt;&lt;</i>Arrota coltelli,  forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto&gt;&gt;.<i> </i>Un  tempo l&rsquo;arrotino era un ambulante artigiano che girava a dorso d&rsquo;asino, poi in  bicicletta, portando con s&eacute; la pesante mola per affilare le lame, manovrata con  un sistema di leva a pedale. Svolgeva cosi il proprio mestiere, spostandosi con  una sorta di </span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">biciclo</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">-</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">carretto</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"> dotato di una grossa ruota di </span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">legno</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">, rivestita da un cerchione di  </span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">ferro</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;">; il carretto, una  volta giunto sul luogo di lavoro, veniva letteralmente ribaltato su s&eacute; stesso e  si trasformava nello strumento di lavoro. Quello dell&rsquo;arrotino &egrave; difatti un  mestiere antichissimo, nato in epoche in cui non esisteva il consumismo, in cui  la prassi era far arrotare, piuttosto che gettar via, un coltello non pi&ugrave;  tagliente. Sembra avere origini trentine, nascendo come seconda attivit&agrave;  invernale tramandata di padre in figlio, dai contadini di montagna della Val  Rendena, nel cuore delle Dolomiti di Brenta. Fino al primo dopoguerra, gli  arrotini rendenesi giravano l'Europa austroungarica con la mola al seguito. I  pi&ugrave; intraprendenti si fermavano in qualche citt&agrave; e aprivano il negozio,  trapiantandosi altrove. Un altro luogo d&rsquo;origine degli arrotini &egrave; il Molise. E&rsquo;  da questa regione che don Felice Ciro Stasio, 64 anni, si trasferisce ad  Ercolano nel lontano &rsquo;62 assieme ai familiari. A 14 anni abbandona la scuola ed  eredita la passione e il mestiere tramandato dai suoi genitori e dai suoi nonni.  &lt;&lt;A Frosolone ogni giorno, finita la scuola &ndash; racconta Ciro - entravo in  una fabbrica di coltelleria, d&rsquo;altronde non c&rsquo;erano alternative, bisognava  lavorare&gt;&gt;. All&rsquo;et&agrave; di 20 anni fu chiamato da una zia ad Ercolano per  lavorare in una piccola bottega a Pugliano, centro storico rinomato per il  mercato delle pezze e il santuario della Madonna risalente al 1100. Nel &rsquo;69  trasferisce l&rsquo;attivit&agrave; al Corso Resina, dove tuttora, a distanza di 40 anni,  continua ad esercitarla con la stessa passione d&rsquo;un tempo. Numerosi i clienti  che chiedono di affilare coltelli da macelleria, salumeria, falegnameria, o per  calzolai, sarti, fabbriche di pellame, anche da comuni limitrofi. Nelle vetrine  trovano spazio coltelli casalinghi e forbici, ma Ciro ammette che la vendita &egrave;  sporadica, grazie alla qualit&agrave; degli arnesi che consentono una durata nel tempo.  Don Ciro lavora ancora sulle mole marroni risalenti agli anni &rsquo;60, spiegando che  in fondo &lt;&lt;non esistono segreti particolari, &egrave; solo una questione di  mano&gt;&gt;. L&rsquo;abilit&agrave; consiste nel posizionare la mano nel verso giusto,  retto, senza tremolio, seguendo un ritmo dettato dal suono della mola: &lt;&lt;  il coltello si affila dritto e per non sbagliare si ascolta il suono della mola,  come un pianista che compone una melodia&gt;&gt;. In passato suo figlio ci ha  provato, con tanta buona volont&agrave; ma non &egrave; riuscito nell&rsquo;opera, come tanti che  ponevano una mano diagonale o trasversale. Don Ciro ha tentato pi&ugrave; volte di  trasmettere il mestiere a ragazzi della citt&agrave; e a nipoti, ma sempre senza  risultati. &lt;&lt;Allora - gli chiedo - esiste un segreto? Non tutti sono  capaci, vero?&gt;&gt;. In effetti &egrave; cosi, &egrave; la risposta della mola che permette  di comprendere l&rsquo;errore. Si avvicina a quella centrale, prende un coltello e  mette alla prova il mio orecchio. Quando il suono &egrave; cupo, monotono, duro, non si  sta affilando nulla, anzi, forse si sta danneggiando una lama. Al contrario il  suono acuto, stridente, &egrave; sintomo di una mano ben adagiata, perfetta per  affilare. Sopra la mola un tubicino lascia scorrere acqua a gettito continuo,  per raffreddare le lame, che finisce in un secchiello ai piedi della stessa.  Tutt&rsquo;intorno vaschette con forbici di ogni tipo, coltelli da cucina e piccoli  arnesi di varia misura. L&rsquo;arrotino dalle origini molisane ammette di essere  l&rsquo;ultimo testimone di un&rsquo;attivit&agrave; secolare che sta scomparendo, anche per una  motivazione ben precisa: &lt;&lt;i sacrifici della giornata di lavoro non  equivalgono al guadagno&hellip; e sono aperto 12 ore al giorno&gt;&gt;. Vede di buon  occhio un avviamento professionale, l&rsquo;utilit&agrave; di avvicinarsi alla professione.  Diversi anni fa scrisse al Comune affinch&eacute; fosse autorizzato a dare &ldquo;lezioni&rdquo; ai  ragazzi interessati in citt&agrave;. Non ha mai ricevuto risposta, mentre avrebbe  meritato pi&ugrave; attenzione la sua antica professione. La sua bottega storica &egrave; sul  Corso Resina, a pochi metri dagli scavi archeologici. Un vecchio arrotino fa da  sfondo in una stampa appesa alla parete. &lt;&lt;Sapessi quanti turisti &ndash; dice  don Ciro - vengono qui, scattano foto e le portano in Inghilterra, in  Germania&hellip;&gt;&gt;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><a href="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino3.JPG"><img width="182" height="137" align="bottom" alt=" Donne, è arrivato l’arrotino" src="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino3.JPG" title="Donne, è arrivato l’arrotino" /></a></span></span><a href="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino5.JPG"><img width="182" height="137" align="bottom" alt=" Donne, è arrivato l’arrotino" src="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino5.JPG" title="Donne, è arrivato l’arrotino" /></a><a href="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino4.JPG"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"><img width="182" height="137" align="bottom" alt=" Donne, è arrivato l’arrotino" src="http://static.cittadelmonte.info/img/arrotino4.JPG" title="Donne, è arrivato l’arrotino" /></span></span></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cittadelmonte.info/2008/06/16/donne-e-arrivato-arrotino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
